Telecom cancella la durata minima contrattuale
Finisce l'era dei contratti con durata minima annuale. In caso di recesso nel corso del primo anno, non addebiter� canoni residui e chieder� solo un contributo spese. Come previsto dal Decreto Bersani
Telecom Italia adegua le proprie offerte Consumer e Business e applica le prescrizioni del Decreto Bersani in materia di vincoli temporali nei contratti tra operatore e cliente finale.
In una delle news pubblicate sui siti 187.it e 191.it si legge infatti: "In conformit� a quanto previsto dal Decreto Bersani, Telecom Italia elimina le durate minime contrattuali, attualmente previste per un anno; per tutti i contratti di accesso RTG e ISDN e per le offerte Alice ADSL, il cliente potr� quindi recedere in qualsiasi momento.
Al cliente che recede nel corso del primo anno di durata contrattuale non sar� addebitato alcun canone a scadere".
Questo non significa che recedere sar� gratuito: per coprire i costi che Telecom Italia dichiara di dover sostenere per la disattivazione della linea telefonica, nonch� del servizio ADSL, sar� introdotto, per le sole cessazioni che avvengono nel primo anno di vigenza contrattuale, un costo di disattivazione pari a 40 euro (IVA esclusa), una tantum. Per i clienti Business � prevista una una tantum di 40 euro per collegamenti RTG, ISDN Accesso Base e ADSL, mentre l'importo sale a 60 euro per collegamenti ISDN Accesso Primario. Costi che saranno addebitati a partire dal primo maggio.
Le novit� appaiono valide anche per quanto riguarda i contratti gi� in essere. Sebbene non risulti del tutto evidente dalla comunicazione diffusa da Telecom, operatori dell'azienda hanno confermato ieri a Punto Informatico che il nuovo contratto vale per tutti gli utenti. Il decreto Bersani, in merito a questo aspetto, lascia agli operatori un margine di discrezionalit�. L'articolo 1, comma 3 della norma recita infatti:
"I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolt� del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolt� degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali gi� stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni."
Resta ora da vedere quando gli operatori non-Telecom adegueranno le offerte all'ingrosso per consentire anche ai propri clienti di fare lo stesso.
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Telecom Italia adegua le proprie offerte Consumer e Business e applica le prescrizioni del Decreto Bersani in materia di vincoli temporali nei contratti tra operatore e cliente finale.
In una delle news pubblicate sui siti 187.it e 191.it si legge infatti: "In conformit� a quanto previsto dal Decreto Bersani, Telecom Italia elimina le durate minime contrattuali, attualmente previste per un anno; per tutti i contratti di accesso RTG e ISDN e per le offerte Alice ADSL, il cliente potr� quindi recedere in qualsiasi momento.
Al cliente che recede nel corso del primo anno di durata contrattuale non sar� addebitato alcun canone a scadere".
Questo non significa che recedere sar� gratuito: per coprire i costi che Telecom Italia dichiara di dover sostenere per la disattivazione della linea telefonica, nonch� del servizio ADSL, sar� introdotto, per le sole cessazioni che avvengono nel primo anno di vigenza contrattuale, un costo di disattivazione pari a 40 euro (IVA esclusa), una tantum. Per i clienti Business � prevista una una tantum di 40 euro per collegamenti RTG, ISDN Accesso Base e ADSL, mentre l'importo sale a 60 euro per collegamenti ISDN Accesso Primario. Costi che saranno addebitati a partire dal primo maggio.
Le novit� appaiono valide anche per quanto riguarda i contratti gi� in essere. Sebbene non risulti del tutto evidente dalla comunicazione diffusa da Telecom, operatori dell'azienda hanno confermato ieri a Punto Informatico che il nuovo contratto vale per tutti gli utenti. Il decreto Bersani, in merito a questo aspetto, lascia agli operatori un margine di discrezionalit�. L'articolo 1, comma 3 della norma recita infatti:
"I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolt� del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolt� degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali gi� stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni."
Resta ora da vedere quando gli operatori non-Telecom adegueranno le offerte all'ingrosso per consentire anche ai propri clienti di fare lo stesso.
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