La responsabilit� dei Blog non uguale alle testate giornalistiche
Il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha chiarito alcuni punti sulle responsabilit� dei blogger, indicando le linee a cui si ispira il Governo.
L'onorevole Silvio Crapolicchio dei Comunisti Italiani ha interpellato il Ministro Gentiloni citando il caso di un blogger condannato per diffamazione online, a causa di commenti offensivi presenti in un suo post.
Secondo il giudice l'autore del blog sarebbe equiparabile al direttore responsabile di una testata registrata.
Il Ministro ha anticipato che la nuova legge sull�editoria estender� la responsabilit� per i reati di diffamazione anche ai titolari di testate a livello elettronico, ma soltanto a quotidiani e periodici on line e non ai blog o ai siti generici.
"Le caratteristiche stesse della comunicazione telematica, la contemporaneit�, la velocit�, il numero dei commenti che vengono ospitati - ha spiegato Gentiloni - consentono molto difficilmente quel controllo che � tipico della carta stampata".
Inoltre, va giudicata "sanzionabile" la condotta degli "autori diretti" di eventuali scritti diffamatori, ma non la responsabilit� dei responsabili dei siti che, "comunque devono collaborare con le autorit� per colpire i reati pi� gravi, come la pedofilia".
Tratto da Webmasterpoint.org.
...quindi occhio, non scrivete parolacce nei commenti ;-)
L'onorevole Silvio Crapolicchio dei Comunisti Italiani ha interpellato il Ministro Gentiloni citando il caso di un blogger condannato per diffamazione online, a causa di commenti offensivi presenti in un suo post.
Secondo il giudice l'autore del blog sarebbe equiparabile al direttore responsabile di una testata registrata.
Il Ministro ha anticipato che la nuova legge sull�editoria estender� la responsabilit� per i reati di diffamazione anche ai titolari di testate a livello elettronico, ma soltanto a quotidiani e periodici on line e non ai blog o ai siti generici.
"Le caratteristiche stesse della comunicazione telematica, la contemporaneit�, la velocit�, il numero dei commenti che vengono ospitati - ha spiegato Gentiloni - consentono molto difficilmente quel controllo che � tipico della carta stampata".
Inoltre, va giudicata "sanzionabile" la condotta degli "autori diretti" di eventuali scritti diffamatori, ma non la responsabilit� dei responsabili dei siti che, "comunque devono collaborare con le autorit� per colpire i reati pi� gravi, come la pedofilia".
Tratto da Webmasterpoint.org.
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