Garante Privacy, troppe telecamere e videocamere di controllo
Franco Pizzetti, presidente del Garante della Privacy, ha denunciato l�eccessiva presenza di videocamere e telecamere in Italia, una sovrabbondanza che mette a rischio la tutela della privacy dei cittadini.
Contrario alla riduzione del numero dei sistemi di videosorveglianza � invece il Ministero dell�Interno, che li ritiene un ausilio apprezzabile alla lotta contro la criminalit� e l�illegalit�.
Si trovano telecamere ai semafori, nelle stazioni, davanti alle banche o agli uffici pubblici e perfino nei cimiteri e davanti alle moschee.
Cos� Pizzetti osserva in modo assennato che �il punto di equilibrio � dato dal bilanciamento fra il bisogno di sicurezza e la paura di essere cos� controllati da perdere ogni libert�.
In sostanza si pu� essere disposti a rinunciare a una porzione della propria libert� di non essere riconosciuti, ma ovviamente a condizione che questo corrisponda a un autentico e reale aumento della protezione da parte dello stato.
Quello che resta indiscusso � la dimensione economica del business delle telecamere: tra nuove installazioni, manutenzione e controlli ogni anno il giro d�affari � di circa 1.700 milioni.
Con il problema che per�, sovente, solo una percentuale ridotta delle telecamere posizionate � realmente funzionante.
A Napoli, che il Ministro dell�Interno Minniti auspic� un anno fa di trasformare nella citt� pi� videocontrollata d�Italia, solo la met� delle 440 videocamere collocate � effettivamente funzionante.
Un modo non proprio soddisfacente di impiegare i soldi delle tasse...
Tratto da Webmasterpoint.
Vota o condividi questo articolo su Diggita
Contrario alla riduzione del numero dei sistemi di videosorveglianza � invece il Ministero dell�Interno, che li ritiene un ausilio apprezzabile alla lotta contro la criminalit� e l�illegalit�.
Si trovano telecamere ai semafori, nelle stazioni, davanti alle banche o agli uffici pubblici e perfino nei cimiteri e davanti alle moschee.
Cos� Pizzetti osserva in modo assennato che �il punto di equilibrio � dato dal bilanciamento fra il bisogno di sicurezza e la paura di essere cos� controllati da perdere ogni libert�.
In sostanza si pu� essere disposti a rinunciare a una porzione della propria libert� di non essere riconosciuti, ma ovviamente a condizione che questo corrisponda a un autentico e reale aumento della protezione da parte dello stato.
Quello che resta indiscusso � la dimensione economica del business delle telecamere: tra nuove installazioni, manutenzione e controlli ogni anno il giro d�affari � di circa 1.700 milioni.
Con il problema che per�, sovente, solo una percentuale ridotta delle telecamere posizionate � realmente funzionante.
A Napoli, che il Ministro dell�Interno Minniti auspic� un anno fa di trasformare nella citt� pi� videocontrollata d�Italia, solo la met� delle 440 videocamere collocate � effettivamente funzionante.
Un modo non proprio soddisfacente di impiegare i soldi delle tasse...
Tratto da Webmasterpoint.
Vota o condividi questo articolo su Diggita
Etichette: Normative e Leggi












0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page