Nasce l'hardware per creare il proprio computer modulare
Mettere insieme componenti diverse che svolgono ciascuna una funzione distinta e creare un dispositivo unico. Questo � ci� che si fa quando si assembla un PC, ma ciascun componente non viene scelto per caso: bisogna selezionarlo con attenzione estrema affinch� la compatibilit� con tutti gli altri sia eccellente.
Peter Semmelhack, il fondatore di Bug Labs, invece ha voluto mettere a disposizione degli utenti una quantit� di moduli distinti che possono essere combinati a piacimento sapendo bene che l�integrazione � perfetta.
Sostanzialmente Semmelhack intende realizzare circa un centinaio di dispositivi, parte dei quali sono gi� stati prodotti, che possono essere immediatamente interconnessi per ottenere un apparecchio che realizzi quello che si vuole senza bisogno di essere maghi della sistemistica o esperti di elettronica.
Al centro di ogni assemblaggio c�� la BUGbase, un piccolo dispositivo in plastica bianca � lo stile estetico di tutti i vari moduli interfacciabili, che contiene un microprocessore ARM, due porte USB, modulo Wi-Fi, una connessione alla rete Ethernet e un display per indicare lo stato. Questo � il cuore di qualsiasi sistema Bug Labs.
A questo si connettono una quantit� di dispositivi vari come la fotocamera da 5 Megapixel, un monitor LCD di pochi pollici, un GPS satellitare, ecc. La filosofia � quella dell�open source, dal momento che le specifiche del BUGbase sono note e pubbliche, per cui chiunque sia esperto pu� progettare un modulo addizionale da connettere al sistema.
Il software che pilota il tutto � una microversione di Linux. Ovviamente, a un sistema hardware open source non poteva che corrispondere un software open source...
Tratto da Webmasterpoint.
Vota o condividi questo articolo su Diggita
Peter Semmelhack, il fondatore di Bug Labs, invece ha voluto mettere a disposizione degli utenti una quantit� di moduli distinti che possono essere combinati a piacimento sapendo bene che l�integrazione � perfetta.
Sostanzialmente Semmelhack intende realizzare circa un centinaio di dispositivi, parte dei quali sono gi� stati prodotti, che possono essere immediatamente interconnessi per ottenere un apparecchio che realizzi quello che si vuole senza bisogno di essere maghi della sistemistica o esperti di elettronica.
Al centro di ogni assemblaggio c�� la BUGbase, un piccolo dispositivo in plastica bianca � lo stile estetico di tutti i vari moduli interfacciabili, che contiene un microprocessore ARM, due porte USB, modulo Wi-Fi, una connessione alla rete Ethernet e un display per indicare lo stato. Questo � il cuore di qualsiasi sistema Bug Labs.
A questo si connettono una quantit� di dispositivi vari come la fotocamera da 5 Megapixel, un monitor LCD di pochi pollici, un GPS satellitare, ecc. La filosofia � quella dell�open source, dal momento che le specifiche del BUGbase sono note e pubbliche, per cui chiunque sia esperto pu� progettare un modulo addizionale da connettere al sistema.
Il software che pilota il tutto � una microversione di Linux. Ovviamente, a un sistema hardware open source non poteva che corrispondere un software open source...
Tratto da Webmasterpoint.
Vota o condividi questo articolo su Diggita
Etichette: Nuove tecnologie












0 Commenti:
Posta un commento
<< Home page