Motore di ricerca scientifico promosso da Google
Google ha varato il nuovo progetto, Palimpsest, per creare una banca di contenuti di ricerche scientifiche condiviso e in stile Web 2.0.
Google continua la sua corsa verso una sempre pi� onnicomprensiva trattazione di dati e informazioni provenienti da qualsiasi campo. Adesso � la volta delle ricerche scientifiche, alle quali la Big G sta dedicando un nuovo progetto dall�evocativo titolo di Palimpsest, nome che proviene da quello assegnato al pi� antico documento con contenuti matematici esistente al mondo, il cui restauro � finanziato anche da Google.
Per corteggiare e incoraggiare i gruppi di ricerca, il colosso di Mountain View offre gratuitamente agli istituti e ai team che ne facciano richiesta un array di tipo RAID 5 delle dimensioni di 3 terabyte. Questo server viene collocato direttamente presso la sede dove opera il gruppo di ricercatori per tutto il periodo che la ricerca procede.
Al termine, gli scienziati rispediscono a Google il dispositivo dando modo agli sviluppatori di applicare alle informazioni contenute una catalogazione per indici e la possibilit� di condividerle per mezzo di Internet.
La fruizione dei contenuti avverr� tramite un�infrastruttura che somiglia da una parte a Google Code per quello che concerne la gestione e l�indicizzazione dei testi, mentre per un altro verso sar� YouTube il modello impiegato per la realizzazione dell�impalcatura stile Web 2.0 che permetter� a tutti gli altri ricercatori di lasciare commenti e interagire con quanto pubblicato.
L�elaborazione di tutti i dati statistici derivati dalle informazioni immesse sar� affidata a Trendalyzer, uno strumento acquistato nel 2007 dall�organizzazione senza fini di lucro Gapminder.
I primi contenuti stipati in Palimpsest sono le immagini NASA derivanti dalle osservazioni condotte mediante il telescopio orbitante Hubble (complessivamente sono 120 terabyte), i primi dati provenienti dalla digitalizzazione dell�Archimedes Palimpsest (proprio il documento da cui trae il nome il progetto) e 10 terabyte di dati relativi a varie riprese effettuate dall�osservatorio astronomico di Monte Palomar.
Tratto da Webmasterpoint.
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Google continua la sua corsa verso una sempre pi� onnicomprensiva trattazione di dati e informazioni provenienti da qualsiasi campo. Adesso � la volta delle ricerche scientifiche, alle quali la Big G sta dedicando un nuovo progetto dall�evocativo titolo di Palimpsest, nome che proviene da quello assegnato al pi� antico documento con contenuti matematici esistente al mondo, il cui restauro � finanziato anche da Google.
Per corteggiare e incoraggiare i gruppi di ricerca, il colosso di Mountain View offre gratuitamente agli istituti e ai team che ne facciano richiesta un array di tipo RAID 5 delle dimensioni di 3 terabyte. Questo server viene collocato direttamente presso la sede dove opera il gruppo di ricercatori per tutto il periodo che la ricerca procede.
Al termine, gli scienziati rispediscono a Google il dispositivo dando modo agli sviluppatori di applicare alle informazioni contenute una catalogazione per indici e la possibilit� di condividerle per mezzo di Internet.
La fruizione dei contenuti avverr� tramite un�infrastruttura che somiglia da una parte a Google Code per quello che concerne la gestione e l�indicizzazione dei testi, mentre per un altro verso sar� YouTube il modello impiegato per la realizzazione dell�impalcatura stile Web 2.0 che permetter� a tutti gli altri ricercatori di lasciare commenti e interagire con quanto pubblicato.
L�elaborazione di tutti i dati statistici derivati dalle informazioni immesse sar� affidata a Trendalyzer, uno strumento acquistato nel 2007 dall�organizzazione senza fini di lucro Gapminder.
I primi contenuti stipati in Palimpsest sono le immagini NASA derivanti dalle osservazioni condotte mediante il telescopio orbitante Hubble (complessivamente sono 120 terabyte), i primi dati provenienti dalla digitalizzazione dell�Archimedes Palimpsest (proprio il documento da cui trae il nome il progetto) e 10 terabyte di dati relativi a varie riprese effettuate dall�osservatorio astronomico di Monte Palomar.
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1 Commenti:
[...]Google continua la sua corsa verso una sempre pi� onnicomprensiva trattazione di dati e informazioni provenienti da qualsiasi campo.[...]
Direi che sta proprio tentando di cannibalizzare la rete!
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