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sabato 9 febbraio 2008

Nuove leggi per diffondere Adsl e concorrenza prezzi

Sta per nascere una nuova Autorit� europea delle Telecomunicazione.

L'Unione Europea, dopo aver monitorato con attenzione la situazione del mercato dei collegamenti Internet, ha deciso di creare una nuova Autorit� Europea del mercato delle Telecomunicazioni che controller� e promuover� nelle singole nazioni la banda larga.

Consentire ai cittadini europei, ovunque si trovino e ovunque viaggino nell'UE, di beneficiare di servizi di comunicazione di migliore qualit� e a prezzi pi� accessibili, sia per la telefonia mobile che per il collegamento veloce a Internet a banda larga che per la televisione via cavo.

E' questo l'obiettivo che la Commissione Ue ha inteso raggiungere adottando oggi le proposte di riforma delle norme UE in materia di telecomunicazioni.

Il "pacchetto di riforme delle telecomunicazioni" che dovrebbe diventare legge entro la fine del 2009 ha queste caratteristiche:

- nuovi diritti per i consumatori, ad esempio il diritto di cambiare operatore di telecomunicazioni in 1 giorno, il diritto a informazioni tariffarie trasparenti e confrontabili, la possibilit� di chiamare numeri gratuiti dall'estero e maggiore efficienza del numero unico europeo di emergenza (112);

- una pi� ampia scelta per i consumatori grazie ad una maggiore concorrenza, in particolare offrendo alle autorit� nazionali di regolamentazione il nuovo rimedio della separazione funzionale degli operatori di telecomunicazioni dominanti;

- una maggiore sicurezza nell'uso delle reti di comunicazione, in particolare grazie a nuovi strumenti di lotta contro gli spam, i virus e altri attacchi informatici;

- un "New Deal" dello spettro radio, la spina dorsale dei servizi di comunicazione senza filo, per incoraggiare gli investimenti in nuove infrastrutture e assicurare "l'accesso alla banda larga per tutti". Nelle zone rurali dell'UE in media solo il 72% della popolazione ha accesso alla banda larga.

La Commissione intende ridurre questa "frattura digitale" mediante una migliore gestione dello spettro radio e rendendo disponibile lo spettro per servizi senza filo a banda larga nelle regioni in cui la costruzione di una nuova infrastruttura in fibra ottica sarebbe troppo costosa. La migrazione dalla televisione analogica alla televisione digitale liberer� una parte consistente dello spettro radio (il cosiddetto "dividendo digitale") che pu� essere utilizzato a questo scopo;

- una migliore regolamentazione del settore delle telecomunicazioni mediante la liberalizzazione dei mercati la cui l'apertura, realizzata sotto l'impulso dell'UE, ha gi� permesso di instaurare la concorrenza. Ci� permetter� alla Commissione e alle autorit� nazionali di regolamentazione di concentrarsi sui principali ostacoli, quale ad esempio il mercato della banda larga;

- controllori pi� indipendenti per garantire una regolamentazione equa nell'interesse dei consumatori. Troppo spesso le autorit� di regolamentazione del settore delle telecomunicazioni conservano stretti legami con l'operatore dominante che, in molti paesi, appartiene in parte al governo nazionale.

La riforma UE delle telecomunicazioni mira a rafforzare l'indipendenza dei controllori nazionali delle telecomunicazioni sia dagli operatori che dai governi.

Infine una nuova Autorit� europea del mercato delle telecomunicazioni assister� la Commissione e le autorit� nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni nell'assicurare l'applicazione uniforme, indipendente e senza protezionismi delle regole del mercato e delle norme di tutela dei consumatori in tutti e 27 gli Stati membri dell'UE. Perch� abbiano valore di legge, le proposte della Commissione devono essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri dell'UE.

Tratto da Help Consumatori.





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