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gioved� 13 novembre 2008

Chat video anche in Gmail

Google ci regala un nuovo servizio gratuito di chat video e voce che si aggiunge agli strumenti gi� disponibili sull�account di posta elettronica di GMail.

Questo ha tutta l'aria di una sfida da parte delle brillanti menti di Mountain View ad un'altro popolare servizio gratuito che � Skype.

Da adesso con Gmail con qualunque computer provvisto di webcam o anche solo di un microfono sar� pi� facile comunicare con le persone, oltre infatti all'e-mail e alla messaggistica istantanea gi� presente in Gmail.



Il servizio supporta il nuovo formato video H.264 a una risoluzione di 300x200 e prevede una chat di testo. Se la persona con cui vogliamo parlare non ha una webcam possiamo conversare comunque con lei oppure impostare una videochat in modo che almeno lei possa vederci.

Funziona su qualunque browser sia in grado di leggere Gmail, sia con i Mac sia con i pc, ed � configurabile con pochi clic grazie a un semplice plug-in che pesa solo 476 Kb scaricabile da questa pagina, ma richiede almeno una linea ADSL da 2 MB.

Dopo aver scaricato il plug-in, chiudere tutte le finestre aperte del browser, e installare il plug-in. Poi basta accedere nuovamente a Gmail e, nella sezione Chat, selezionare il contatto che si desidera chiamare. Se questo ha un fotocamera accanto al nome, puoi fare una video chiamata.





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mercoled� 11 giugno 2008

WiMax in Italia parte in ritardo

C�� una buona e una cattiva notizia, per il WiMax italiano. La prima � che Linkem ha appena annunciato di avere posato la prima antenna WiMax, a Bari. La seconda � che si tratta ancora di una sperimentazione.

Il lancio commerciale non sar� a giugno (come invece annunciato in precedenza) e bisogner� aspettare �l�autunno�, scrive l�operatore in una nota.

Si apprende quindi che Linkem, le cui licenze vinte coprono circa l�80 per cento del territorio, ha avviato la sperimentazioni a Bari, in partnership commerciale con l�emittente Telebari.
�Entro l�anno l�intera citt� e diversi Comuni della provincia barese saranno raggiunti dal servizio�.

Il test coinvolger� alcuni cittadini baresi per alcune settimane. Dopo Bari partir� la sperimentazione a Brescia e provincia, annuncia l�operatore (anche in questo caso, prima si parlava per� di lancio commerciale in estate). Si scopre ora, inoltre, che una delle prime zone di commercializzazione sar� il Lazio (la sperimentazione sar� a Terracina).

Le antenne sono quelle dello standard 802.16e del WiMax (quello cosiddetto �mobile�). Di conseguenza saranno disponibili diverse tipologie di accesso al servizio. Si potr� montare un�antenna esterna sul tetto di casa (per ricevere il segnale anche a grande distanza dall�antenna centrale; in caso di visibilit� migliore, sar� sufficiente l�antenna indoor).

Oppure si potr� navigare in modo nomadico- annuncia Linkem- con computer portatili: dotati di scheda WiMax oppure di chip integrato. Stanno per arrivare, com�� noto, computer dotati di Wimax, con chip Intel. Tra i primi, l�Acer Aspire One, nei negozi da luglio in una prima versione base e da agosto in altre due (a 299, 350 e 400 euro, rispettivamente).

Infine, Linkem permetter� di navigare con un piccolo dispositivo casalingo che si pu� poggiare sulla scrivania, riceve il segnale WiMax e offre banda larga ai computer della rete domestica. Com�� noto, si attende anche il lancio da parte di Ariadsl, annunciato per luglio.

Chiss� se Ariadsl rispetter� le promesse. Comunque, l�Italia ha atteso cos� tanti anni per avere il WiMax, che ora un mese in pi� o meno ormai conta poco: l�importante � che il servizio funzioni bene. Ma anche questo sar� da verificare sul campo: appunto per questo motivo sono in corso le sperimentazioni.

Tratto da MyTech.it.





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sabato 1 marzo 2008

Dopo Report RAI 3 inchiesta Guardia di Finanza per vendita Wind-ENEL

Report ha colpito ancora.

La trasmissione di Milena Gabanelli a ottobre scorso ha presentato un servizio firmato da Paolo Mondani che metteva in luce alcuni intrallazzi nel passaggio di Wind da ENEL al gruppo Orascom del magnate egiziano delle telecomunicazioni Naigub Sawiris.

La procura di Roma, dopo la puntata di Report, ha ritenuto opportuno aprire un�inchiesta che ha portato a indagare per corruzione l�amministratore delegato dell�ENEL, Fulvio Conti, e Naigub Sawiris.

Con loro � inquisito anche Alessandro Benedetti, il mediatore della trattativa che si risolse con l�acquisto di Wind da parte della compagnia egiziana e che per questa intercessione sarebbe stato ricompensato con 97 milioni di euro.

Il sospetto � che Orascom avrebbe sborsato delle tangenti, i cui beneficiari sarebbero stati Conti e altri personaggi di rilievo di ENEL e Wind, tra cui Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind e responsabile finanziario della societ� telefonica.

Nel complesso l�indagine interessa 11 persone (tra i quali molti commercialisti e avvocati) che devono rispondere dell�accusa di corruzione in concorso.

La vendita delle quote di ENEL � stata effettuata al valore di 12,5 miliardi di euro.

Conti si difende affermando che l�operazione � stata effettuata alla luce del sole e che non ci sono state in alcun modo tangenti o azioni opache. Ma tocca alla procura stabilire se dice il vero.

Tratto da Webmasterpoint.





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domenica 17 febbraio 2008

Asta Wimax per l'Italia, forti rilanci e i prezzi salgono

Si � conclusa la prima settimana dell'Asta Wimax per l'Italia, e nel frattempo, con i rilanci il valore di partenza alla base d'asta si � gi� gonfiato del 40% circa, fino ad arrivare a circa 72,318 milioni di euro.

Il numero di aziende che vi partecipano � sceso a 24, si sono infatti ritirate Wind e Toto Costruzioni (AirOne).

Le offerte al momento sono per le licenze macroregionali e regionali, e sono proprio queste a movimentare di pi� l'asta con forti rilanci.

L'azienda pi� attiva sembra Mediaset, anche Telecom Italia continua a fare rilanci minimi, ma anche altre aziende di medie dimensioni, A. F. T./Linkem e Ariadsl e Infracom che gi� ha una rete rete wireless importante in Toscana, non stanno a guardare passivamente.

La Fastweb si � ritirata dall'asta per la licenza per la Lombardia, invece � rimasta ed � im testa per quella in Veneto.

Anche la Rai si � interessata al Wimax, per� non partecipa all'asta, si riserva di fare alleanze con quelli che saranno i vincitori.

L'asta riparte marted�, siamo appena agli inizi, tutto pu� ancora succedere e le attuali posizioni possono cambiare, e anche parecchio.

Speriamo che questa nuova tecnologia diventi presto davvero a disposizione di tutti e che possa portare la connessione internet in tutte quelle aree (e sono davvero ancora tante, anzi troppe) dove l'ADSL � ancora un sogno che non verr� mai realizzato, ma soprattutto che sia una tecnologia alla portata di tutte le tasche.




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venerd� 15 febbraio 2008

Studio scientifico, cellulari causano insonnia e disturbi del sonno

Uno studio sugli effetti delle radiazioni dei telefonini sul sonno � stato pubblicato di recente dal quotidiano The Independent.

La sintesi dei risultati di questa ricerca � molto interessante, ed � stata condotta dal Karolinska Institute e dell�universit� di Uppsala in Svezia, e negli Stati Uniti dalla Wayne State University nel Michigan.

Lo scopo della ricerca era quello di stabilire se l�eccessivo uso dei cellulari pu� causare dei problemi al benessere psicofisico.

I ricercatori, al termine della loro ricerca, sono concordi sul fatto che ci sarebbero elementi pi� che sufficienti per affermare che le radiazioni dei cellulari esercitano una forte influenza negativa sulla fase di sonno profondo.

Per la ricerca � stato monitorato un campione di 35 uomini e 36 donne di et� comprese tra i 18 e i 45 anni.

Parte di loro � stata sottoposta a una serie di radiazioni paragonabili a quelle emesse da un normale cellulare, l�altra parte ha fatto da gruppo di controllo e non ha subito alcuna esposizione.

A tutti per� � stato detto di avere assimilato gli effetti degli stessi campi elettromagnetici.

Le loro reazioni hanno evidenziano che un utilizzo del telefonino prima di andare a letto rallenta la capacit� del soggetto di arrivare agli stadi pi� profondi del sonno. I soggetti esposti a radiazioni intense hanno mostrato anche di ridurre il tempo prezioso del sonno profondo.

Questo comporta una minor capacit� da parte dell�organismo di smaltire la stanchezza accumulata durante il giorno e quindi accentua progressivamente il livello di stress psicofisico e ne derivano anche disturbi nella concentrazione e una maggiore predisposizione alla depressione.

Il Mobile Manufacturers Forum che raggruppa le pi� importanti compagnie telefoniche del mondo, ha finanziato la ricerca, e i risultati dettagliati dell�analisi sono poi stati pubblicati sulla rivista scientifica Massachusetts Institute of Technology�s Progress in Electromagnetics Research Symposium.





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sabato 9 febbraio 2008

Nuove leggi per diffondere Adsl e concorrenza prezzi

Sta per nascere una nuova Autorit� europea delle Telecomunicazione.

L'Unione Europea, dopo aver monitorato con attenzione la situazione del mercato dei collegamenti Internet, ha deciso di creare una nuova Autorit� Europea del mercato delle Telecomunicazioni che controller� e promuover� nelle singole nazioni la banda larga.

Consentire ai cittadini europei, ovunque si trovino e ovunque viaggino nell'UE, di beneficiare di servizi di comunicazione di migliore qualit� e a prezzi pi� accessibili, sia per la telefonia mobile che per il collegamento veloce a Internet a banda larga che per la televisione via cavo.

E' questo l'obiettivo che la Commissione Ue ha inteso raggiungere adottando oggi le proposte di riforma delle norme UE in materia di telecomunicazioni.

Il "pacchetto di riforme delle telecomunicazioni" che dovrebbe diventare legge entro la fine del 2009 ha queste caratteristiche:

- nuovi diritti per i consumatori, ad esempio il diritto di cambiare operatore di telecomunicazioni in 1 giorno, il diritto a informazioni tariffarie trasparenti e confrontabili, la possibilit� di chiamare numeri gratuiti dall'estero e maggiore efficienza del numero unico europeo di emergenza (112);

- una pi� ampia scelta per i consumatori grazie ad una maggiore concorrenza, in particolare offrendo alle autorit� nazionali di regolamentazione il nuovo rimedio della separazione funzionale degli operatori di telecomunicazioni dominanti;

- una maggiore sicurezza nell'uso delle reti di comunicazione, in particolare grazie a nuovi strumenti di lotta contro gli spam, i virus e altri attacchi informatici;

- un "New Deal" dello spettro radio, la spina dorsale dei servizi di comunicazione senza filo, per incoraggiare gli investimenti in nuove infrastrutture e assicurare "l'accesso alla banda larga per tutti". Nelle zone rurali dell'UE in media solo il 72% della popolazione ha accesso alla banda larga.

La Commissione intende ridurre questa "frattura digitale" mediante una migliore gestione dello spettro radio e rendendo disponibile lo spettro per servizi senza filo a banda larga nelle regioni in cui la costruzione di una nuova infrastruttura in fibra ottica sarebbe troppo costosa. La migrazione dalla televisione analogica alla televisione digitale liberer� una parte consistente dello spettro radio (il cosiddetto "dividendo digitale") che pu� essere utilizzato a questo scopo;

- una migliore regolamentazione del settore delle telecomunicazioni mediante la liberalizzazione dei mercati la cui l'apertura, realizzata sotto l'impulso dell'UE, ha gi� permesso di instaurare la concorrenza. Ci� permetter� alla Commissione e alle autorit� nazionali di regolamentazione di concentrarsi sui principali ostacoli, quale ad esempio il mercato della banda larga;

- controllori pi� indipendenti per garantire una regolamentazione equa nell'interesse dei consumatori. Troppo spesso le autorit� di regolamentazione del settore delle telecomunicazioni conservano stretti legami con l'operatore dominante che, in molti paesi, appartiene in parte al governo nazionale.

La riforma UE delle telecomunicazioni mira a rafforzare l'indipendenza dei controllori nazionali delle telecomunicazioni sia dagli operatori che dai governi.

Infine una nuova Autorit� europea del mercato delle telecomunicazioni assister� la Commissione e le autorit� nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni nell'assicurare l'applicazione uniforme, indipendente e senza protezionismi delle regole del mercato e delle norme di tutela dei consumatori in tutti e 27 gli Stati membri dell'UE. Perch� abbiano valore di legge, le proposte della Commissione devono essere approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei Ministri dell'UE.

Tratto da Help Consumatori.





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marted� 5 febbraio 2008

Asta WiMax, le aziende partecipanti coprono tutta l'Italia

L�apertura delle buste contenenti le offerte per le frequenze del WiMax ha svelato la posta in gioco. Si parla di quasi 50 milioni di euro, valore ottenuto sommando le cifre proposte pi� generose.

Complessivamente quelle che hanno i requisiti di validit� sono in tutto 179, su 255 ricevute dal ministero. Proprio queste accederanno, a partire dal 13 febbraio 2008, alla seconda fase della gara, in cui verranno effettuati i rilanci.

Le offerte riguardano tutti i trentacinque diritti d�uso profilati, sia quelli regionali che quelli estesi alle macroregioni.

Sulle queste ultime gli operatori pi� quotati sono Telecom Italia, Ariadsl, A. F. T., Elettronica Industriale (Mediaset), E-Via (Gruppo Retelit), Wind e Toto Costruzioni (AirOne), e tra questi quelli che puntano a estendere i propri servizi a tutto il territorio italiano sono Ariadsl, A. F. T. ed Elettronica Industriale.

Fastweb, operatore fortissimo nell�ADSL ad alte prestazioni su linea fissa, invece mantiene la sua localizzazione forte al nord Italia, scegliendo di concorrere solo per l�accaparramento delle licenze regionali relative alla Lombardia e al Veneto.

L�elenco completo dei partecipanti alla fase dei rilanci si pu� consultare andando sul sito del Ministero.

Il ministro Paolo Gentiloni ha commentato i risultati derivanti dall�apertura delle buste affermando che �la riduzione del digital-divide e il diritto a Internet veloce sono fra gli obiettivi strategici dell'Italia per i prossimi anni, traguardo indispensabile perch� la diffusione della banda larga si affermi come il nuovo servizio universale del XXI secolo.

Le frequenze WiMax saranno tra gli strumenti pi� efficaci per il raggiungimento di questo traguardo. L�interesse che si � manifestato per la gara, con offerte iniziali su tutti i lotti di frequenze, � un segnale incoraggiante per la fase successiva�.

Tratto da Webmasterpoint.




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sabato 12 gennaio 2008

Melbourne, velocit� Internet fino a 250 megabit al secondo

John Papandriopoulos, uno studente dell''Universit� di Melbourne, � riuscito a portare la velocit� di collegamento a Internet fino a 250 megabit al secondo.

Lo ha fatto durante l'elaborazione della propria tesi di laurea e, dopo la "scoperta", ha subito richiesto la registrazione di due brevetti.

Papandriopoulos, avrebbe elaborato due metodi matematici, denominati SCALE e SCAPE, che risolverebbero il problema delle interferenze dei cavi di rame su cui viaggiano le normali connessioni voce/dati.

In pratica il problema � che i cavi di rame che circolano nelle mura dei palazzi e sotto le strade della citt� interferiscono l'uno con l'altro.

Lo studente ha elaborato una teoria che prevedere l'utilizzo di particolari frequenze che non creano disturbi.

"Abbiamo formulato un modello per le connessioni DSL considerando anche gli effetti delle interferenze", spiega Papandriopoulos.

"Il rumore varia attraverso lo spettro delle frequenze: se distribuiamo in modo furbo la potenza di trasmissione tra le varie bande, si pu� controllare l'interferenza tra linee fortemente accoppiate".

Tratto da Webmasterpoint.

Non ho capito come funziona, ma se qualcuno se ne intende si dia da fare a sperimentarlo anche da noi questo disturbo furbo...





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domenica 6 gennaio 2008

Bloccare P2P da parte dei gestori � illegale

Aduc affronta il tema della limitazione della banda da parte dei gestori, bloccare specificamente un particolare software/sito � illegale.

"Ci giungono sempre pi� segnalazioni su come alcuni gestori telefonici stiano bloccando l'accesso ad alcuni protocolli Internet, come ad esempio il Peer-to-Peer (P2P), in altre parole, durante parte della giornata, per gli utenti � impossibile accedere a specifici siti e programmi.

Per i gestori, questa pratica � necessaria per evitare un eccessivo intasamento della rete nelle ore di punta, intasamento causato da pochi ma che colpisce tutti gli utenti.

Se porre limiti alla banda � legittimo per gestire problemi di traffico della rete (sempre che non si violi il minimo garantito dal contratto), bloccare specificamente un particolare software/sito e� illegale.

Ad esempio, guardare un programma RaiTv in streaming pu� richiede molta pi� banda di quella necessaria a diverse modalit� d'uso di P2P. Se lo scopo � davvero quello di limitare la banda per tutti affinch� sempre tutti ne possano usufruire, perch� non limitare anche l'accesso al sito Internet della Rai o a qualsiasi altro sito/programma pesante?

In breve, il gestore ha il diritto ed anche il dovere di gestire il traffico, ma lo deve fare secondo criteri di obiettivit�, trasparenza, non discriminazione e proporzionalit�.Altrimenti, si e� di fronte ad una triplice violazione:

1. Violazione del Codice delle comunicazioni elettroniche. I gestori di Adsl non dovrebbero avere la facolt� di limitare l'accesso a particolari siti o programmi -proprio come i gestori telefonici non possono imporci chi e quando chiamare, o i benzinai non possono dirci quale strada si pu� o non pu� percorrere. Offrire al gestore la possibilit� di censurare quello specifico software/sito/utente � un principio pericoloso che mette a rischio il diritto alla libert� di pensiero e alla sua diffusione protetto dalla Costituzione, nonch� dal Codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs. 259/2003). (1)

2. Violazione contrattuale. � illegittima la pratica se le condizioni generali di contratto non prevedono specificamente il blocco del P2P o di altri programmi. Anche ove il contratto genericamente prevedesse una limitazione della banda in caso di intenso traffico sulla rete, il blocco esclusivo e mirato di P2P -certamente non l'unico protocollo a pesare sulla rete (si pensi alle videoconferenze tramite Voip, voice over Internet Protocol)- costituirebbe comunque violazione della legge.

3. Violazione della concorrenza. Un esempio su tutti. Negli Usa, Comcast -il secondo maggior gestore di Adsl- sta limitando l'accesso a programmi P2P, proprio come Tele2 ed altri gestori qui in Italia. Poich� molte TV online usano il protocollo P2P, il comportamento di Comcast �che � anche il pi� grande gestore di Tv via cavo- colpisce direttamente la concorrenza. Tale scenario potrebbe presto verificarsi anche in Italia. Con la scusa del troppo traffico, per esempio, Telecom Italia potrebbe rendere difficoltoso agli abbonati Alice Adsl l'utilizzo del protocollo Voip per telefonare ed effettuare videoconferenze tramite Internet, danneggiando cosi' altri operatori come Skype o Eutelia Voip.

Tratto da Aduc.




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venerd� 4 gennaio 2008

Internet anche nello spazio? Google intanto ci lavora sopra

Dalla Terra allo spazio e ritorno. Questo il viaggio che in qualche decennio i bit compiranno miliardi di volte al giorno, almeno secondo Vinton Cerf.

Il coinventore dell'internet immagina quale piega il futuro della rete potr� prendere � almeno nel corso dei prossimi 20, 30 e 40 anni � e parla di aspettative ma anche di progetti concreti, da realizzare insieme al motore di ricerca pi� famoso del pianeta, Google, di cui Cerf � chief evangelist.

Durante l'analyst day di Google, lo scienziato, dopo aver analizzato i cambiamenti linguistici e culturali dei prossimi anni, ha tratteggiato un futuro prossimo in cui il sistema solare assister� alla nascita di un "web interplanetario", grazie a una serie di strumenti convergenti capaci di far comunicare navette spaziali, satelliti, pianeti.

Pi� concretamente, Cerf prevede innanzi tutto che l'internet cambier� in modo repentino e profondo grazie all'arrivo in rete dell'Asia, che conta gi� 436 milioni di utenti, di pi� dell'Europa (321 milioni) e del Nord America (233 milioni). Il mutamento pi� immediato sar� quello linguistico, con l'arrivo di una valanga di contenuti non in inglese.

Una visione pi� ampia e futuristica riguarda invece lo spazio: per il web interplanetario, racconta Cerf a Cnet, serve una solida infrastruttura fatta di nodi che mettano in comunicazione pianeti, stazioni spaziali, navicelle e infine la Terra. Insomma, tutto il sistema solare potr� scambiarsi informazioni in tempo reale. Ma la priorit� potrebbe essere Marte. Cos� come oggi si pu� comunicare con luoghi impervi e inaccessibili quali il continente antartico, un giorno, grazie a microsatelliti con server, sar� possibile girare virtualmente per lo spazio.

Naturalmente Google non manca nel futuro del web, visionario e concreto che sia, e del resto Cerf lavora a Mountain View fin dal 2005. Uno dei progetti che lo scienziato porta avanti riguarda proprio lo studio di nuovi standard di comunicazione per lo spazio, in collaborazione con la Nasa.

E anche in partnership con il potente motore di ricerca, non perde di vista le stelle: uno dei progetti in corso riguarda l'arrivo online di Marte e della Luna.

E intanto, proprio a settembre la grande G ha investito 30 milioni di dollari per finanziare un concorso molto particolare chiamato Google Lunar X Prize, che premia chi sar� in grado di costruire un veicolo capace di passeggiare sulla superficie lunare e inviare alla Terra video, immagini e dati di ogni genere.

Tratto da Visionpost.

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mercoled� 2 gennaio 2008

Telecom richieder� il pagamento Adsl senza linea?

Nessun venditore pu� pretendere di fissare o di aumentare i prezzi con efficacia retroattiva.

Eppure Telecom Italia oggi si prepara ad emettere fatture per le linee solo dati per il periodo da Febbraio 2006 a giugno 2007, con una retroattivit� di 14 mesi.

Il problema � nato quando Telecom Italia ha realizzato che gli abbonamenti senza fonia consentivano agli utenti di risparmiare sul canone telefonico scegliendo servizi VoIP su linea solo dati.

A questo punto Telecom Italia ha iniziato ad esigere una canone periodico in aggiunta al solo contributo di attivazione da essa previsto per tali linee.

Giusto o sbagliato che la richiesta di un canone aggiuntivo, non ci pare equo ed opportuno che tale richiesta venga effettuata retroattivamente, per di pi� per un periodo di oltre un anno. L�Associazione Italiana Internet Provider, chiede pertanto che Telecom Italia riconsideri immediatamente il suo progetto di fatturazione retroattiva.

Il grave disorientamento che ne deriverebbe all�utente sarebbe insanabile, se passasse il principio dei prezzi indeterminati. Ci� causerebbe una grave distorsione del rapporto che ogni operatore ha con la clientela finale, su cui questo aumento andrebbe sicuramente ad incidere e ci� senza valutare affatto la valenza anticompetitiva di tale condotta.

Ove Telecom Italia persista nelle proprie intenzioni essa si renderebbe responsabile di un grave pregiudizio all�intero mercato dei servizi a larga banda, mercato gi� anemico in Italia e con scarsa concorrenza, come confermato dalla quota di mercato detenuta da Telecom Italia, che non ha pari nei paesi sviluppati.

Tratto da i-dome.

Anno nuovo, nuovi problemi, insomma tutto come prima per noi "poveri" utenti...

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venerd� 28 dicembre 2007

Wimax a Bolzano: Internet gratis grazie all'autonomia della Regione

Il comune di Bolzano adotter� il WiMax per completare l'infrastruttura a fibra ottica presente in citt� e garantire la copertura completa del territorio comunale e l'accesso in banda larga a Internet.

Il via libera al progetto � stato dato nella seduta del Consiglio Comunale di qualche giorno fa e l'iniziativa � stata illustrata durante la presentazione del Piano strategico.

La decisione � stata resa possibile dal particolare statuto che permette alle Province di Bolzano e Trento di decidere in piena autonomia rispetto al governo centrale.

Cos�, in attesa dell'asta bandita dal ministro Gentiloni per assegnare le frequenze WiMax per la copertura del territorio nazionale (asta contro la quale gi� pendono alcuni ricorsi che la ritarderanno) Bolzano ha deciso di anticipare i tempi e di pensarci da sola.

Pietro Cal�, amministratore delegato della locale Azienda Energetica lo ha definito una "innovazione tecnologica", mentre Mario Farias, direttore di Digilab, ha proposto lo sviluppo di una piattaforma televisiva digitale terrestre per portare sulla TV i servizi e le opportunit� promosse dal Comune.

Attorno alla rete WiMax stanno nascendo altri progetti, a Bolzano, il primo � quello che monitorer� i tempi di attraversamento all'interno della citt� per fornire un servizio che consenta ai cittadini di programmare i propri spostamenti per evitare gli ingorghi e i contrattempi.

Tratto da Cellulare Magazine.

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domenica 23 dicembre 2007

Migliaia di richieste di pagamento potrebbero arrivare da Telecom agli utenti truffati dai Dialer

Per colpa di un errata interpretazione della delibera 107/07 emanata dall�Agcom (Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni) la Telecom potrebbe dare il via a migliaia di azioni di recupero credito nei confronti di altrettanti utenti truffati dai dialer o comunque da chiamate verso numeri speciali mai effettuate.

Insomma dopo il danno anche la beffa� Per cercare di risolvere l�anomala situazione � intervenuta MDC (Movimento dei Cittadino) che in articolo del 12 ottobre scorso pubblicato nel proprio sito web descrive il suo intervento per cercare di contrastare questa nuova �assurdit� italica�.

Migliaia di azioni di recupero crediti ai danni degli utenti della telefonia. Questo il rischio che il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sta cercando di evitare disinnescando quella che potrebbe trasformarsi in una vera e propria bomba giudiziaria ai danni delle famiglie.

A seguito di un'anomala interpretazione di una delibera dell'Autorit� Garante delle Comunicazioni, la 107/07, infatti, Telecom Italia starebbe apprestandosi ad avviare migliaia di azioni per il recupero forzoso dei crediti derivanti dai famigerati dialers e da numeri speciali di altro operatore e servizi a sovrapprezzo mai richiesti dagli utenti.

"Abbiamo immediatamente interpellato l'Autorit� - spiega l'avv. Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC del Movimento Difesa del Cittadino - che ha convocato una riunione d'urgenza con le Associazioni dei consumatori, che si terr� proprio oggi pomeriggio a Roma. Ribadiremo come l'interpretazione di Telecom sia assolutamente in contrasto con le attuali norme di tutela dell'utenza e speriamo che l'Agcom intervenga per chiarire quello che potrebbe diventare un pericolosissimo equivoco".

Il Movimento Difesa del Cittadino ricorda anche che �, e resta, di grande importanza per i consumatori contestare immediatamente il traffico anomalo derivante da numeri speciali e per questo ha messo a disposizione una nuova modulistica on line per i richiami sul sito www.mdc.it

In mancanza di reclamo, infatti, l'utente potrebbe subire il distacco della linea o un'azione giudiziaria, senza neppure la garanzia del tentativo di conciliazione, non pi� necessario per il recupero dei crediti da parte delle aziende.

Tratto da Anti-phishing.

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venerd� 21 dicembre 2007

ADSL in tutta Italia e in tutta Europa, lo dice l'Unione Europea

"E' inaccettabile che il gap tra il performer pi� forte e pi� debole in Europa stia crescendo", ha detto il commissario Ue Viviane Reding in una nota, parlando del digital divide del vecchio continente.

L'accesso alla banda larga � salito nell'Unione europea a 90 milioni di linee, ma il blocco deve ancora agire per aumentare la concorrenza e affrontare la situazione degli stati che restano indietro. Lo ha riferito il commissario Ue per le telecomunicazioni.

L'accesso broadband nei 25 stati pi� vecchi dell'UE, escludendo Romania e Bulgaria, � salito del 28,7% dal luglio 2006 al luglio 2007, spiega la Commissione europea. L'accesso alla banda larga � pi� alto in Danimarca (37,2%) e Olanda (33,1%), mentre � solo al 5,7% in Bulgaria e al 6,6% in Romania, secondo i dati Ue diffusi oggi.

"Mancanza di concorrenza e debolezza dell'authority sono citati come principali ostacoli alla crescita della banda larga", ha detto la Commissione in una nota.

La Digital Subscriber Line (DSL) resta la principale tecnologia dell'UE a banda larga, con circa 72,5 milioni di linee. Tuttavia, la crescita della DSL � rallentata del 6,1% rispetto al luglio 2006, mentre � cresciuto l'uso di tecnologie alternative, come il cavo, la fibra ottica in casa, i wireless local loops (17,7 milioni di linee in totale).

Tratto da Webmasterpoint.

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mercoled� 19 dicembre 2007

Nuovo record per Internet2 in USA, 100 GB al secondo

Il consorzio Internet2 ha implementato il suo network ad alta velocit� raggiungendo un livello di banda passante di 100 gigabit al secondo.

Un traguardo possibile solo grazie all'adozione di una nuova tecnologia che consente l'integrazione incrementale di link ottici- in questo caso di dieci link da 10 Gbps ciascuno.

�Noi crediamo che il network Internet2 e le sue nuove capacit� giocheranno un ruolo essenziale nel consentire ai membri del nostro consorzio di fornire quella solida cyber-infrastruttura di cui necessita la nostra comunit� per supportare l'innovazione nella ricerca e nell'istruzione�, ha sottolineato Doug Van Houweling, CEO del consorzio statunitense Internet2.

L'utilizzo della tecnologia Dynamic Circuit Network (DCN) ha permesso, inoltre, di gestire all'interno del network le prime connessioni point-to-point da 10 Gbps.

In pratica, per brevi momenti due utenti possono avere a disposizione l'intera banda disponibile di un link (non come da noi in Italia che la banda dobbiamo dividercela con chiss� quanti utenti).

Durante l'ultimo esperimento organizzato presso la University of Nebraska-Lincoln � stata attivata una connessione diretta con il Fermilab dell'Illinois.

I 10 Gbps hanno consentito il trasferimento di 333 GB di dati in circa cinque minuti raggiungendo di fatto una velocit� di 1280 Mbps (da noi ci vorrebbero mesi, sempre che non cada la portante).

Con i "parenti" in America il divario digitale diventa sempre pi� ampio, quanto l'Oceano Pacifico ormai...

Tratto da Apogeonline.

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marted� 18 dicembre 2007

ADSL, Telecom con il Governo per ridurre il digital-divide

Il territorio italiano non � coperto in modo uniforme dalla banda larga. A causa della complessa geomorfologia dello Stivale, la penetrazione dei servizi ADSL non � ancora perfettamente capillarizzata dappertutto e sono numerose le aree ancora del tutto scoperte.

Al fine di ridurre questo consistente fenomeno di digital divide interno al nostro paese � stato siglato un accordo tra il Ministero delle Comunicazioni, Telecom Italia e Infratel.

La firma congiunta porter� a fare partire un�azione coordinata che progressivamente ridurr� il digital divide fino all�eliminazione completa di aree sprovviste di connettivit� ADSL.

Come dichiarato in una nota emessa dallo stesso Ministero delle Comunicazioni, gli obiettivi del patto sono:

�Condividere le informazioni circa la pianificazione degli interventi nelle aree in digital divide tenendo conto dei programmi di infrastrutturazione assunti dal Ministero in accordo con le Regioni e dei programmi di investimento dell�azienda;

ottimizzare i tempi di abilitazione delle infrastrutture realizzate rispetto agli interventi necessari di adeguamento delle proprie centrali da parte dell�Azienda;

definire i requisiti tecnico-economici per l�acquisizione da parte di Telecom delle infrastrutture di telecomunicazioni (fibra ottica e infrastrutture di posa);

individuare le forme eventualmente perseguibili di sinergia sul territorio, in correlazione alle rispettive missioni ed obiettivi, per creare un�infrastruttura evoluta ed integrata abilitante alla banda larga strumentale all�erogazione di servizi evoluti ed innovativi a servizio delle aree oggetto d�intervento;

valutare l�impiego di tecnologie innovative in grado di abbattere i costi e i tempi di realizzazione delle infrastrutture�.

Tratto da Webmasterpoint.

Speriamo che dopo tante parole e buoni propositi (quelli non mancano mai) almeno questa volta si passi ai fatti... (prima della prossima era glaciale ;-)

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luned� 17 dicembre 2007

Suonare online con altri musicisti nel mondo

E� nato uno di quei servizi che, se avranno buon seguito, potrebbero dar vita a grandi cambiamenti, in questo caso nel mondo della musica. Grazie a Musigy infatti i musicisti (professionali e non), potranno suonare insieme senza dover essere fisicamente uno a fianco all�altro.

Il servizio infatti presenta un infinit� di sale di registrazione alle quali i membri di un gruppo possono connettersi: fatto ci� lo schermo verra partizionato in un numero di rettangoli che corrispondono ai membri della web-band nei quali vengono riprodotte le immagini della webcam di ciascuno.

I musicisti dovranno quindi solamente posizionarsi davanti alla webcam ed iniziare a suonare, ascoltando l�audio e guardando i video provenienti dalle webcam dei suoi compagni.

Condizione necessaria alla buona riuscita delle canzoni � un ritardo minimo di audio/video, e stando a chi l�ha provato, la condizione � stata perfettamente rispettata.

I due giovani che hanno creato il servizio, dapprima ci hanno vinto l�ImagineCup, ed ora lo rendono pubblico.





Tratto da Delfinsblog.

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sabato 15 dicembre 2007

Numeri 899 e 892, bollette gonfiate e nessuno interviene

L�ADUC, l�Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, ha segnalato ripetutamente al Ministero delle Comunicazioni numerosi casi di bollette del telefono gonfiate a causa di chiamate verso numeri con prefisso 899 e 892 o numeri satellitari che, senza una chiara informazione preventiva al consumatore, salassano gli utenti.

La richiesta al Ministero era volta a capire quali fossero gli interventi praticati dalle autorit� preposte per controllare l�uso spesso scorretto che i gestori di numeri a pagamento come gli 899 e gli 892 attuano nei confronti dell�utenza.

Purtroppo il Ministero di Paolo Gentiloni non ha dato risposte chiare e rassicuranti. Innanzi tutto l�ADUC ha svelato che sono solo due le persone che si occupano delle segnalazioni degli utenti. Poi, bench� esista un apposito Osservatorio permanente per la sicurezza e la tutela delle reti e delle comunicazioni, che ha tra i suoi compiti il monitoraggio e il controllo delle frodi nelle telecomunicazioni, l�ADUC non � mai riuscita a parlare direttamente con uno degli addetti che ci lavora.

In pi� il paradosso: un sistema automatico che chiama i numeri telefonici esistenti con prefissi sospetti ha rilevato alcuni numeri con tariffazione elevatissima. La ripetuta operazione ha portato a totalizzare un debito del Ministero verso questi numeri di circa 20.000 euro, che il Ministero alla fine ha pagato, o almeno cos� � stato riferito alla ADUC.

Facendo un bilancio dei numeri a pagamento, il Ministero complessivamente ha concesso circa 140.000 numeri 899, che devono versare un contributo annuo di appena 50 euro, contro tariffazioni che possono arrivare anche a 15 euro per ogni telefonata ricevuta.

Gli 892 invece costano di pi�, 27.500 euro di contributo all�anno, ma facendo una derivazione tramite un centralino si ha la possibilit� di ricevere in contemporanea un centinaio di chiamate. In questo modo il costo reale per ogni canale derivato si riduce a poche centinaia di euro. L�operazione � illegale, ma i controlli non esistono.

In sostanza, il Ministero sembra assente. Forse quello dei numeri a tariffa non � il primo problema da risolvere che ha il Ministero di Paolo Gentiloni, ma vista la quantit� di truffe che ogni giorno i cittadini subiscono attraverso questi canali, forse sarebbe il caso di dare un po� pi� di attenzione alla situazione...

Tratto da Webmasterpoint.

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mercoled� 12 dicembre 2007

Wimax in Italia, le societ� potranno operare da gennaio 2008

Finalmente � stato pubblicato il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze radio 3,4 -3,6 GHz, quelle su cui viagger� il segnale con la tecnologia WiMax. Lo si attendeva da qualche mese e onestamente non si � capito perch� abbia tardato tanto a essere ufficializzato, visto che rispecchia le indicazioni dettate dal documento stilato dall'Agcom nel maggio scorso. In sintesi il bando prevede che vengano concesse 35 licenze: 21 regionali (le province autonome di Trento e Bolzano corrono indipendenti) e 14 per macro regioni (2 licenze per 7 macro regioni).

Le licenze macroregionali potranno essere assegnate solo a societ� che, oltre ai mezzi per aggiudicarsele, dispongono gi� di "autorizzazioni generali per le reti e i servizi di comunicazione elettronica a uso pubblico" o almeno che possono "dimostrare la propria idoneit� tecnica e commerciale nel settore." Il che riduce sostanzialmente agli operatori telefonici gi� esistenti il diritto di partecipare.

Diverso il criterio di partecipazione per le licenze regionali, per le quali avranno diritto di prelazione quelle societ� che non dispongono di licenze Umts. E qui la gara potrebbe vedere partecipanti diversi dalle aziende tlc. Non � da escludere in tal senso la partecipazione delle Regioni, delle cosiddette utilities (le aziende che forniscono luce, acqua e gas) o del settore immobiliare (le abitazioni raggiunte da banda larga aumentano infatti il loro valore).

Le licenze hanno una durata di 15 anni e nessuno potr� aggiudicarsi pi� di una licenza per macroregione. Tra le garanzie richieste dal bando agli aggiudicatari anche "un particolare impegno nelle aree a digital divide", che se non rimarr� inatteso potrebbe lasciar sperare in un effettivo utilizzo del WiMax per connettere aree del Paese che al momento non possono godere della banda larga via cavo.

La base d'asta sar� di 45 milioni (vedi tariffario stilato dal ministero delle Comunicazioni), sar� interessante vedere come si comporteranno i partecipanti all'asta e quanto lieviteranno i prezzi.

Tra i commenti in rete si segnala un generale scetticismo. Le critiche pi� aspre provengono da Adiconsum e un sostanziale quanto isolato ottimismo viene espresso da Luca De Biase, editorialista del Sole24Ore. Mancano dal bando, come fa notare il guru dei network Stefano Quintarelli, indicazioni sulla gestione delle licenze e della rete che si verr� a creare: sar� obbligatorio concederla all'ingrosso, e se s� a un prezzo stabilito da chi? Infine non � ben chiaro se sulle frequenze assegnate gli operatori potranno erogare anche il WiMax mobile (802.16e) o meno.

Chi parteciper� alla gara dovr� presentare la propria offerta e verso met� gennaio dovrebbero essere aperte le buste e dichiarati i vincitori. Come la vicenda del bando ha per� dimostrato (rinvii su rinvii su rinvii) il condizionale � d'uopo. Come considerazioni finali va ricordato innanzitutto che il ministro Gentiloni, seppur con ritardo sul piano originario, � riuscito nell'arduo compito di liberare le frequenze prima attribuite al ministero della Difesa e di far partire la gara per l'assegnazione. Resta per� il rammarico e la frustrazione di essere arrivati per ultimi in Europa ad avere il WiMax.

Tratto da Visionpost.

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sabato 8 dicembre 2007

Solo il 50% delle Adsl in Italia sono abilitate alla banda larga

L'Amministratore delegato di Telecom Italia illustra lo stato dell'arte della banda larga italiana

Inspiegabili ritardi pendono sul bando di gara per l'assegnazione delle frequenze del WiMax (dato comunque per imminente), ma la banda larga italiana avanza. Un convegno a Napoli illustra lo stato dell'arte della banda larga italiana.

Aspettando il WiMax che contraster� il Digital divide italiano, sembrano giungere buone nuove sul fronte broad band: Riccardo Ruggiero, l'AD di Telecom Italia, afferma che sono dieci milioni le connessioni Adsl in Italia e il ministro della Funzione pubblica e dell'Innovazione Luigi Nicolais promette che dal 2008 la Campania sar� la prima regione interamente broad band. La banda larga sfiorer� entro l'anno prossimo il 98 per cento dei comuni campani.

Il traffico dati � destinato a raggiungere e superare quello voce. L'Adsl sta crescendo e si sta consolidando: nel nostro Paese, si � superato il tetto delle 10 milioni di connessioni Adsl e "circa il 50% delle linee fisse oggi � abilitato alla banda larga". Ha aggiunto Ruggiero: "Il mercato italiano � fatto di 20 milioni di linee e, se consideriamo il fatto che a una linea corrispondono circa 3 persone, stiamo affermando che circa 30 milioni di italiani hanno utilizzato una connessione a banda larga negli ultimi sei mesi".

In Italia, cos� come ha riferito Ruggiero, "circa il 25% delle comunicazioni non avviene attraverso la voce" e si stanno raggiungendo le percentuali francesi dove circa il 37% delle comunicazioni avviene on line.

Infine nel 2006 sono stati spesi online 500 miliardi di minuti: tre volte l'intero traffico mobile italiano. Aspettando il WiMax, sono numeri che fanno riflettere.

Tratto da Vnunet.

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marted� 4 dicembre 2007

Una maglietta che rileva le reti wi-fi e hotspot

E' stata inventata una maglietta che rileva la presenza di hotspot per connessioni wi-fi.

Questa maglietta, che viene proposta sul negozio online Thinkgeek, si illumina in presenza di un segnale internet senza fili, rendendo naturalmente obsoleti analoghi dispositivi tascabili.

La maglietta �Wi-Fi Detector Shirt�, � in cotone, lavabile in lavatrice e rileva in tempo reale il segnale dalle reti 802.11b e 802.11g.

Il prezzo � di 30 dollari; funziona con normalissime batterie ed � disponibile dalla S alla XXL. (...c'� anche la mia taglia allora :-)



Tuttavia pare che la Wi-Fi Detector Shirt attualmente proposta, non dia la possibilit� di distinguere le reti aperte da quelle protette.

Le batterie alimentano, oltre al rilevatore di connessioni wi-fi, anche l'illuminazione delle onde disegnate intorno all'antenna che c'� sulla maglietta.

Tratto da Webmasterpoint.

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mercoled� 14 novembre 2007

Altroconsumo al TAR per modificare le aste WiMax

I legali di Altroconsumo, Carmelo Giurdanella e Guido Scorza, hanno presentato al TAR un atto in cui palesano delle forti perplessit� sulla legittimit� della Delibera approvata dall�Autorit� di regolamentazione del mercato delle telecomunicazioni in merito alla concessione delle licenze relative al WiMax.

I due avvocati contestano che alcune delle frequenze del WiMax avrebbero dovuto essere assegnate alle Pubbliche amministrazioni centrali e periferiche con l�obiettivo di ridurre o abbattere del tutto il problema del digital divide che affligge l�Italia e che in questo senso pone una distinzione tra cittadini di serie A e di serie B riguardo alla possibilit� di accesso alla fruizione dei media.

Viceversa la concessione delle licenze non agevola in alcun modo la pubblica amministrazione e lascia il campo a un mercato privo di regolamentazione che finisce per essere preda di logiche speculative.

Si sarebbero quanto meno dovuti imporre degli obblighi di copertura totale del territorio e, in maniera particolare, di quelle aree in condizioni di pi� grave assenza di copertura della banda larga, cosa che la Delibera non fa.

Il rischio � che la maggior parte delle frequenze WiMax possano finire nelle mani dell�ex monopolista e degli altri oligopolisti nel campo delle telecomunicazioni, gi� in possesso di tecnologie concorrenti del WiMax.

Proprio per questo i grandi provider potrebbero agire in modo da limitare la diffusione della nuova e innovativa tecnologia per non cannibalizzare le proprie offerte di servizi alternativi gi� diffuse sul mercato.

Tratto da Webmasterpoint.


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venerd� 9 novembre 2007

Telecom Italia non sar� costretta a vendere la rete

C'� tensione nella Ue sullo scorporo fra reti e servizi nelle Tlc. Alla fine sembra vincere la separazione funzionale (sul modello inglese) rispetto alla separazione della propriet� delle reti. Il commissario Ue all'Antitrust afferma che non � obbligatorio, ma Viviane Reding vuole incoraggiare la separazione funzionale delle reti di Tlc.

E fra i due litiganti, come � da tradizione, il terzo gode: Telecom Italia non sar� costretta a vendere la rete. La separazione potr� essere solo funzionale, sul modello inglese, dove appunto la separazione fra i fornitori di servizi e le reti � appunto funzionale.

Sar� questo il piatto forte dell'incontro in programma il 16 novembre fra il commissario Reding e il presidente dell'Agcom, Corrado Calabr�.

La Reuters ha tuttavia riportato di forti tensioni in ambito Ue su questo tema: gli esponenti del commissario Antitrust avrebbero sostenuto che queste misure possono rivelarsi pi� dannose che utili, in quanto rischiano di colpire gli investimenti nel settore, specialmente nelle nuove reti a banda larga.

Nonostante il parere negativo dei commissari alla concorrenza e all'industria, la roadmap della separazione funzionale sembra avviata: il s� definitivo dovrebbe arrivare il 13 novembre quando la Commissione Ue presenter� la sua proposta di riforma del settore.

Tratto da vnunet.it.

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marted� 16 ottobre 2007

Telefonare con il cellulare grazie al P2P e una nuova tecnologia, gratis

Il sistema per fare chiamate gratuite sfrutta lo stesso principio che � alla base del peer-to-peer, trasformando i singoli telefonini in ripetitori, che possono trasmettere la comunicazione ai cellulari vicini, senza utilizzare il supporto di una terza antenna, quella del provider.

"Due unit� wireless � spiega TerraNet sul suo sito web � formano una rete appena vengono accesi e si trovano in prossimit� uno dell�altro".

"Un access point TerraNet � spiega la societ� � pu� essere installato dovunque sia disponibile una connessione internet e permette di telefonare o inviare messaggi in tutto il mondo".

La tecnologia � ancora in fase iniziale, perch� attualmente � possibile coprire una distanza di appena un chilometro, ma ha gi� suscitato l'interesse di Ericsson, che ha dato il suo appoggio al progetto.

La tecnologia � pensata per le zone pi� remote delle campagne o dei deserti, dove non sono disponibili ripetitori per le reti di la telefonia mobile.

Il suo successo potrebbe estendere le telecomunicazioni alla fascia di popolazione mondiale che ancora resta tagliata fuori, a causa della scarsissima copertura di rete nelle aree in cui risiede.

Anders Carlius, fondatore di TerraNet, ha raccontato come � nata la sua idea. Trovandosi in un safari in Tanzania si � accorto che non riusciva a mettersi in contato telefonico con i suoi compagni che viaggiavano su un�altra jeep distante solo pochi metri per colpa della scarsissima copertura di rete in quell'area.

L� �incidente� gli ha dato lo spunto per inventare un sistema in cui i telefonini utilizzano un software P2P che si appoggia ad altri telefonini. Dal momento che ciascun apparecchio ha un raggio d�azione di circa un chilometro, questo di solito � sufficiente per creare una rete.

Quando un telefono TerraNet viene acceso, comincia a cercare altri telefoni nelle vicinanze. Se li trova comincia a connettersi, contribuendo a creare una vera e propria rete.

TerraNet attualmente funziona soltanto con un apposito telefono cellulare. Ericsson ha gi� dato il suo appoggio al progetto, ma altre aziende sono scettiche sulla sua validit� e tutt�altro che favorevoli alla sua realizzazione.

Tratto da Webmasterpoint.org.

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gioved� 6 settembre 2007

GPhone, sta arrivando...?

Crescenti le voci dell'imminente lancio del cellulare di Google che farebbe concorrenza all'iPhone e a Skype.

GPhone, come i fans hanno ormai battezzato il fantomatico cellulare di Google, sta per arrivare. Questione di giorni, forse meno di una settimana.

Il tam-tam sulla Rete si fa sempre pi� insistente e ormai del telefonino del pi� famoso motore di ricerca del mondo si occupano anche i quotidiani economici che vengono ritenuti la Bibbia per gli ambienti finanziari.

Si � mosso perfino il Wall Street Journal qualche giorno fa, per annunciare che Google ha investito centinaia di milioni nel progetto e che � ormai in prossimit� della meta, in quanto ha avviato trattative con compagnie quali AT&T, T-Mobile e Verizon Wireless e altri operatori indiani per discutere della distribuzione.

Quello che ancora non si sa, ammesso che la notizia dell'imminente arrivo sia vera, � se il nuovo prodotto sar� commercializzato prima sul mercato americano per approdare soltanto in un secondo tempo su quello europeo. Sempre secondo i ben informati della rete il lancio, invece, avverr� in contemporanea in Europa e negli Stati Uniti

In rete � apparsa anche una foto, l'unica che circola e che ricorre di tanto in tanto su qualche blog, piuttosto che in uno o l'altro dei siti specializzati: mostra un cellulare che per design e formato del display pare davvero un clone dell'iPhone. Scontata quindi la tecnologia touchscreen, mentre non c'� sicurezza sul sistema operativo che dovrebbe essere proprietario.

Difficile quindi poterlo classificare smartphone, a meno che il kernel, il nocciolo centrale del sistema, non si basi su Linux. Restano dei dubbi anche perch� si parla di un prezzo di soli 100 dollari.

A dirlo sono le voci che, per adesso, corrono soprattutto sui blog ma bastano a mettere in movimento i grandi operatori della telefonia. Stando a quanto riporta il sito di Engadget, la dichiarazione ufficiale che sveler� tutti i misteri su questo telefonino verr� rilasciata da Google nel giro di qualche giorno. Ma i contorni non sono ancora chiari.

Secondo la rivista americana Crunchgear, Larry Page e Sergej Brin (nella foto qui accanto), i due fondatori di Google, starebbero muovendosi con cautela e avrebbero incaricato la taiwanese HTC di testare a fondo il sistema operativo aspettando fino a marzo per lanciare il GPhone sul mercato con contenuti che dovrebbero far paura a Skype: il GPhone, infatti, integrer� Google Talk, l'applicazione che permette di telefonare gratis attraverso internet.

Il sistema operativo includer� anche una versione adattata di Google Maps e sar� compatibile con la posta elettronica Gmail. � alla luce di questi programmi che la cifra di 100 dollari ci appare piuttosto sottostimata.

Non resta che attendere e sperare: quando le grandi aziende scendono nell'arena per combattersi a colpi di innovazione e prezzi bassi per conquistare il mercato, a guadagnarci sono soprattutto i clienti.

Tratto da cellulare-magazine.it



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marted� 28 agosto 2007

Relazione annuale dell'Autorit� per le Comunicazioni

Rete telecomunicazioni italiana indipendente e fibra ottica, Wi-fi e WiMAX al pi� presto, secondo il presidente dell'Autorit� per le Comunicazioni, Corrado Calabr�, nella relazione annuale questa � la strada da seguire ma non solo, vengono toccati un p� tutti i diversi temi fondamentali riguardanti lo stato delle Rete italiana.

"Telecom Italia � ancora un operatore dominante in tutti i 14 mercati che riguardano la rete fissa, sia nella fornitura dei servizi all'ingrosso (wholesale), sia nell'offerta di servizi al dettaglio (retail)".

...e di questo ce ne siamo accorti tutti...

"La separazione funzionale, in un mercato come il nostro, caratterizzato da un deficit competitivo di natura strutturale - dice Calabr� - � il rimedio pi� efficace per risolvere i problemi concorrenziali, di accesso al mercato di trasparenza, di abbattimento del contenzioso, e, al tempo stesso, di sviluppo del settore anche in vista della realizzazione delle reti di nuova generazione".

...e sono anni che se parla, se ne parla solamente...

"Andare avanti nella regolamentazione della garanzia dell'accesso, declinato a tutto tondo in 4 categorie: accesso alle reti fisse e mobili, vecchie e nuove; accesso alle reti trasmissive degli operatori di broadcasting; accesso dei cittadini a un'informazione pluralista; accesso dei consumatori ai servizi e prodotti di comunicazione".

...intanto il monopolio lascia il nostro Paese � indietro rispetto al resto dell'Europa...

"La situazione del mercato italiano della larga banda - spiega il presidente dell'Authority - non appare soddisfacente: la copertura, la diffusione, il livello concorrenziale delle offerte segnano il passo rispetto rispetto ai paesi del G7, ma anche rispetto all'Europa a 15 e persino dell'Europa a 27, un'anomalia italiana derivante dalla (quasi) completa assenza di infrastrutture alternative alla rete di accesso in rame di Telecom".

...e il WiMax non parte...

"Sono necessarie delle regolamentazioni che mettano l'Italia allo stesso livello degli altri paesi dell'Europa", ha concluso Calabr�.

...si, perfettamente d'accordo, ma chi lo deve fare, chi lo deve o lo pu� imporre?? Ammesso che si possa imporre...



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domenica 26 agosto 2007

Italia, paese di santi e di navigatori, ma non su Internet�

Chi mi segue regolarmente avr� certamente notato che non ho potuto aggiornare il Blog per diversi giorni, questo non per mancanza di notizie o informazioni da dare, semplicemente da gioved� pomeriggio, prima solo per un paio d�ore, poi definitivamente da venerd� dalle 14,00 circa, � venuta meno la possibilit� di collegarsi con l�ADSL in tutta Poirino, con qualunque operatore, Telecom, Tiscali, Infostrada e Fastweb 2Mega.

La portante c�� ma evidentemente il segnale non viene instradato correttamente dalla centrale Telecom, che come saprete certamente, � proprietaria delle linee e delle centraline, anche dove utilizzate da altri provider che comprano la linea all�ingrosso.

Il fenomeno non � nuovo, gi� nei giorni precedenti l�ADSL � venuta a mancare in tutta la zona di Villafranca d�Asti, e a quanto sento dai miei clienti, la mancanza della linea diventa sempre pi� frequente, anche quella telefonica, fino a Fossano. Una sorta di guasti e interruzioni varie a macchia di leopardo un po' dappertutto.

Naturalmente � inutile telefonare ai vari Centri di assistenza Clienti (a pagamento) per loro la linea ADSL � a posto (almeno secondo il mio operatore sardo) il problema dipende dal mio PC:
��attenda prego, sto facendo una verifica sulla sua linea, qui risultano tutti i valori a posto, provi a spegnere e riaccendere il modem, provi a riavviare il PC, forse ha preso qualche virus che le rallenta la connessione, provi a controllare i suoi numeri di DNS, provi a disattivare il firewall e l�antivirus��

�e provare a prendere meno per i fondelli i clienti???

Allora provo a chiamare l�assistenza del gestore nazionale (che ultimamente ci tempesta di chiamate dai suoi call-center da operatrici che parlano con uno spiccato accento sudamericano per proporci nuove e strepitose offerte) facendo presente che in paese manca del tutto l�ADSL:
��ma lei deve chiamare il suo gestore, noi possiamo solo fornire assistenza ai nostri clienti, per gli altri operatori deve contattare i loro centri assistenza��

��guardi che l�ho gi� segnalato al mio operatore, ma non capita solo a me, voi siete al corrente che c�� tutto un paese a cui manca la linea dati? La linea e le centraline su cui intervenire sono comunque le vostre, il mio operatore pu� solo segnalarlo a sua volta a voi��

��mi spiace ma noi possiamo solo fornire assistenza ai nostri clienti, per gli altri operatori deve comunque contattare i loro centri assistenza��

Allora chiamo il mio amico che ha un contratto con Telecom perch� chiami lui l�assistenza (visto che lui � un CLIENTE) e sentire cosa gli dicono:
��si, ci deve essere un problema sulla linea, adesso provvederemo��

��ma in un giorno o due lo mettete a posto vero? Non potete lasciare un paese senza linea ADSL��

��be, no, mi spiace, ma oggi � sabato, i nostri tecnici non lavorano, se ne riparla luned셔

Considerato che per un guasto alla mia linea di casa, i tecnici sono intervenuti 5 volte (nell�arco di 10 giorni) possiamo sperare di riavere la linea per concessione divina.

Gli operatori, forse perch� precari e probabilmente sottopagati per il lavoro ingrato che svolgono, non fanno altro che servirti risposte preconfezionate e quasi sempre inutili a risolvere il problema, la rete � sempre pi� congestionata e inadatta a sopportare il carico di utenti che aumenta in maniera esponenziale.

Siamo in Europa, ma come in altri campi, siamo il fanalino di coda dell�Europa, i nostri vicini francesi viaggiano gi� a 100MB a Parigi a circa 40 Euro al mese, e il resto della Francia, grazie a Telecom France, ci supera in velocit� e qualit� di linea, e di molto.

�Italia, paese di santi e di navigatori, bisogna per forza essere dei santi per sopportare certe situazioni, anche perch� � sempre pi� difficile essere navigatori con un modem a 56Kb�



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sabato 18 agosto 2007

Wi-Max in Italia: arriver� solo nel 2008

WiMAX, acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access, � una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless Access).

L'acronimo � stato definito da WiMAX Forum, consorzio formato da pi� di 420 aziende, il cui scopo � sviluppare, supervisionare, promuovere e testare la interoperabilit� di sistemi basati sullo standard IEEE 802.16, conosciuto anche come WirelessMAN (wireless metropolitan area network).

L'Italia da anni sta cercando di introdurre questa tecnologia che pu� realmente rappresentare uno strumento per annullare il digital divide presente nel nostro paese.

Nel nostro paese � in corso di sperimentazione ed � utilizzata unicamente alla frequenza di 3,5 GHz, ma nel resto del mondo sono gi� molti i paesi in cui viene offerto il servizio. La ragione del ritardo italiano � stata la questione dell'assegnazione delle bande di frequenza, che erano usate per scopi militari. Dei 200 MHz previsti per il WiMAX saranno concessi per ora solo 35+35 MHz, attraverso aste, previste appunto per quest'estate.

L'asta prevede delle concessioni provinciali o regionali di durata decennale, che assegneranno ad un WiSP l'esclusiva del servizio su un determinato territorio.

L'esclusiva del servizio dovrebbe garantire un adeguato rientro economico degli investimenti. Tuttavia, la tecnologia del wiMax consente di coprire vasti territori con una singola antenna, e richiede investimenti molto limitati rispetto ad altre tecnologie, anche wireless.

In questi giorni � arrivata la notizia che le aste sono slittate alla fine dell'estate: questo significa che prima di "toccare con mano" realmente questa nuova tecnologia dovremmo aspettare il 2008: l�apertura al pubblico infatti delle prime reti Wi-Max non avverr� prima di 15-18 mesi dalla data attuale.

Tratto da webmasterpoint.



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sabato 11 agosto 2007

ADSL, danno esistenziale riconosciuto ad un utente italiano da un tribunale

Vi riporto un articolo tratto da consulentelegaleinformatico.it a cura dell'Avv. Valentina Frediani

Anche la cattiva installazione di un modem pu� trovarsi alla base di una sentenza di condanna al risarcimento di danni di tipo esistenziale. Con una recente pronuncia, il Giudice di Pace di Catanzaro ha stabilito la responsabilit� di Telecom Italia spa per aver cagionato ad un utente uno stress che si � ripercosso anche nella sua vita di relazione; causa dello stress: non aver somministrato adeguatamente dei servizi.

Vediamo nello specifico cosa � successo.
Nel dicembre 2002 un utente attivava un servizio ADSL "Alice Time" con cessazione di una pregressa linea ISDN. Qualche mese pi� tardi il servizio veniva disattivato senza alcuna fondata giustificazione. Nonostante le numerose richieste di intervento da parte dell'utente, la mancata somministrazione del servizio si protraeva, perdendosi le segnalazioni nei meandri dei call center. L'impavido utente, snervato, procedeva contro Telecom lamentando sia danni economici che il suddetto danno esistenziale.

Su quest'ultimo, il Giudice chiamato a decidere stabiliva la violazione di alcune norme da parte di Telecom. Anzitutto rilevava come prima violazione quella relativa ai diritti del consumatore che sottoscrive un servizio a distanza: la normativa vigente all'epoca della lamentata violazione era il decreto legislativo n. 185/1999, ereditato da una direttiva europea, e recante le disposizioni in materia di protezione dei consumatori nei contratti a distanza. Normativa nei contenuti comunque valida anche oggi, essendo stata traghettata nel vigente Codice del Consumatore. Secondo il Giudice, Telecom ha violato dei principi posti a tutela del consumatore finale (soggetto che fa un uso del servizio per scopi personali e non professionali): � vietato difatti fornire beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento; parimenti il consumatore non � tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta ed in ogni caso, la mancata risposta non significa consenso. Nei fatti accaduti tra l'utente e Telecom, quest'ultima non provvedeva a raccogliere la disdetta presentata dall'utente a suo tempo, incorrendo nella violazione dell'art. 12, avendo Telecom assunta una condotta di ostacolo all'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore.

Secondariamente, il gestore telefonico poneva in essere violazioni di circolari diffuse dall'Autorit� per le Garanzie nelle comunicazioni, proprio dirette alla tutela della posizione minoritaria del consumatore, ed impositive dell'obbligo di trasparenza nella comunicazione delle condizioni contrattuali.

L'utente durante la fase processuale istruttoria aveva provato lo stress provocatogli durante il periodo di mancata somministrazione, pur non potendo fornire elementi oggettivi sulla quantificazione del danno subito. Il Giudice riconoscendo il danno esistenziale, pur non quantificabile nell'esatto ammontare, ha applicato il principio di cui all'art. 1226 del codice civile, secondo cui qualora il danno non possa essere provato nel suo preciso ammontare, � liquidato dal giudice con valutazione equitativa.

Telecom si � trovata cos� a dover risarcire 500 euro all'utente ed a sostenere i costi del giudizio.
Che la sentenza apra le porte ad una azione allargata da parte dei consumatori?

Qui potete leggere il testo della sentenza.



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gioved� 19 luglio 2007

Prezzi Adsl, una ricerca europea effettuata dal Telegraph

Il confronto � stato redatto dalla rivista inglese Telegraph utilizzando un classico sistema: si calcola il costo mensile per Mbps in vigore nei singoli Paesi, prendendo l'offerta migliore. Lo si ottiene dividendo la velocit� massima per il canone mensile.

Risulta quindi che l'Adsl costa meno in
Svezia 0,48 euro per Mbps,
Francia 1,23 euro
Finlandia con 2,09
Italia, con 2,53 euro
Germania 3,91 euro.

Tra i Paesi pi� cari c'� la Gran Bretagna (8,3 euro), la Polonia (9,78 euro), la Spagna (9,38 euro), dove Telefonica ha appena ricevuto una multa dall'Antitrust europeo perch�, tra l'altro, � stata considerata responsabile del fatto che le Adsl spagnole sono tra le pi� care in Europa.

La situazione pi� critica � per� in altri Paesi dell'Est europeo, dove si arriva ai 24,99 euro della Grecia (peggio ancora fanno Slovacchia e Ungheria).

La stranezza della classifica � che i prezzi Adsl pi� alti dove la diffusione dell'Adsl � pi� ampia e capillare.

Com'� possibile? In realt� pesa il fatto che in Italia c'� il fenomeno dell'Adsl 2 Plus, con velocit� fino a 20 Mbps; possibile perch� i nostri doppini telefonici sono i pi� corti in Europa e quindi supportano un alto bitrate. C'� poi da vedere per� quale sia la velocit� reale di queste connessioni nei vari Paesi. Per esempio, � noto che in Gran Bretagna le Adsl hanno velocit� massime limitate a 3 Mbps circa, ma poi quelle reali si discostano di poco, perch� l� gli operatori sono costretti dalle norme sulla pubblicit� ingannevole a non illudere gli utenti con promesse infondate, cosa che da noi non accade. Il tutto pu� avere influenzato la classifica del Telegraph.

I dati dimostrano comunque che le nostre Adsl si pongono sulla media dell'Europa Occidentale. Il problema pi� serio, da noi, � il digital divide delle zone rurali, come pi� volte ribadito dalle stesse autorit� regolatrici del mercato. Un problema che potrebbe essere minimizzato quando sar� attivo WiMax.





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sabato 30 giugno 2007

Come calcolare la velocit� di download di una linea ADSL

Come si pu� calcolare la velocit� di download di una linea ADSL, o xDSL, conoscendo la velocit� promessa dal provider e la banda minima garantita messa a disposizione?

I disservizi degli operatori DSL sono numerosi e comprovati dalle innumerevoli lamentele sparse nella blogosfera, ma a volte un pizzico di conoscenza in pi� potrebbe essere utile a tutti.

Ecco qualche informazioni di base per appurare se effettivamente la nostra ADSL � lenta, oppure abbiamo fatto noi stessi qualche errore di valutazione.

Differenza tra DSL asincrona (ADSL) e sincrona (SDSL)

Asymmetric Digital Subscriber Line � una linea a banda larga che ha una velocit� di upload inferiore a quella di download. Per utenze domestiche o non professionali quindi la ADSL � quella pi� commercializzata e che usa la maggior parte di noi in quanto non sussiste la necessit� di inviare fuori una grande quantit� di dati, perch� il flusso maggiore � sempre quello in ingresso.

Al contrario, una DSL simmetrica (SDSL) garantisce una pari velocit� di ingresso e uscita.

Differenza tra Megabit e Megabyte, ovvero capire la reale velocit� delle linee

Molte volte da una linea DSL di 4 Mbps (Megabit per second) ci si aspetta una velocit� di download di 4 Mb/sec (Megabyte al secondo). Un byte per� � composto da 8 bit, un kilobyte � composto da 1024 bytes, un megabyte da 1024 Kilobytes. Le quantit� di variabili di misura nelle velocit� pu� generare una confusione pi� o meno voluta nelle proposte commerciali dei vari operatori.

Questo � lo schema che mostra la velocit� di una ipotetica linea a 4 Mbps rispettivamente in bit, byte e megabytes:

Una linea pubblicizzata a 4Mbps scarica al massimo a:
4 Megabit al secondo
500 Kbyte al secondo
0,5 MegaByte al secondo

Pertanto il download di un file di 100 Mb con una linea a 4Mbps dovrebbe richiedere 50 secondi con il browser che indica una velocit� di download pari a 500 Kb/sec.
La banda minima garantita

Tutti gli operatori per� garantiscono una velocit� minima molto, molto inferiore alla velocit� utilizzata per le offerte commerciali. Per avere una idea delle reali performance di una linea ADSL bisogna fare il calcolo eseguito sopra con la banda minima garantita, e non con la velocit� pubblicizzata.

Ma attenzione, molte volte la banda minima garantita viene espressa in Kilobit!
Il computer pu� mostrare la velocit� in Kilobyte, e 1 Kilobyte=8 Kilobit.

Bisogna quindi dividere la banda minima garantita per 8 ed ottenere il valore che presumibilmente verr� mostrato dal PC in download (nel caso in cui la mostri in Kilobyte).

Prendiamo un file di 10 Mb da scaricare sul PC e vediamo qual'� il tempo massimo di download che ci dobbiamo aspettare al variare della banda garantita:

* 128 Kilobit/sec -> 11 minuti di download al massimo con una velocit� di trasferimento di 16 Kilobyte/sec
* 256 Kilobit/sec -> 5, 5 minuti di download al massimo con una velocit� di trasferimento di 32 Kilobyte/sec
* 512 Kilobit/sec -> 2,5 minuti di download al massimo con una velocit� di trasferimento di 64 Kilobyte/sec

Come calcolare la banda effettiva della linea della vostra ADSL:

1. Collegatevi qui per verificare la velocit� di download della vostra linea

2. Segnatevi la velocit� espressa in Kbps (Kilobit per second)

3. Controllate qual'� la velocit� minima garantita dal vostro contratto (ammesso che sia scritto:) e soprattutto se � espressa in Kilobit (dovrebbe essere cos�)

4. Collegatevi qui, inserite il valore nella casella di testo e vedrete la velocit� convertita nelle altre unit� di misura (Kilobyte, Megabyte ecc)

Molta confusione viene fatta nelle varie proposte commerciali e il disorientamento viene generato dalla confusione che viene fatta tra Kilobit e Kilobyte.

...e a parte tutto, se la vostra linea � lenta, ve ne accorgete senza bisogno di nessun test purtroppo.





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venerd� 29 giugno 2007

Boom di reclami per l'ADSL in Italia

Quante volte ci siamo lamentati dei nostri gestori di telefonia italiani?
Se guardate i miei speed test potete farvi un'idea di quanto mi sia lamentato io...

Il telefono blu, negli ultimi tempi ha registrato dati molti alti rispetto alla norma, il picco lo ha avuto il 30 maggio registrando ben 5.200 segnalazioni fra lamentele riguardanti la telefonia e l�ADSL.

Ovviamente la Telecom, data la sua vasta clientela, ha fatto registrare il 35% dei reclami, al secondo posto Wind Infostrada con 16% di reclami, TIM all�11% e Tele2 al 10%.

Che tipo di lamentele sono state rilevate e in che percentuale sul totale?

Il tipo di disservizio pi� gettonato, secondo l�associazione, �:

la portabilit� con distacchi per lunghi giorni (32%),

i servizi non richiesti, specialmente di ADSL (21%),

problemi con la connessione ADSL a internet (17%),

la difficolt� di relazione con i call center (11%),

le bollette e i consumi anomali (10%),

la trasparenza delle bollette (6%).






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Moduli online per disabilitare numeri 899, 892 ecc

Sono entrate in vigore le nuove norme riguardanti l�accesso selettivo che dovrebbero eliminare buona parte dei problemi legati alle bollette gonfiate dai numeri speciali come 899, 892, satellitari.

Lo ha precisato l'associazione di consumatori Aduc che ricorda come le novit� permettano agli utenti di difendersi, richiedendo la disattivazione permanente o selettiva di tutte le direttrici numeriche e gratuitamente.

Questo il testo del comunicato:

"Finora la disattivazione era possibile solo per alcune tipologie di numeri, per altre era ottenibile pagando un canone mensile. In teoria i gestori dovrebbero informare gli utenti, ma vista la poca chiarezza della norma e la reticenza dei gestori, l'associazione ha impostato on line una modulistica affinch� gli utenti ufficializzino la richiesta di disattivazione.

Abbiamo suggerito di agire tramite raccomandata ar. Un'impostazione che meglio tuteler�, anche perch� l'Agcom (l'Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni) ancora non ha emesso una sua delibera chiarificatrice e siamo sicuri che i gestori non faranno nulla per aiutare i loro clienti a tutelarsi."

Per chi volesse scaricarla, la modulistica � disponibile in due tipologie di disattivazione a questa pagina.





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mercoled� 6 giugno 2007

La nuova rete telefonica e Internet italiana potrebbe essere realizzata con fondi europei

Il Ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, ha affermato che � necessario ristrutturare la rete informatica e telefonica italiana (era ora che qualcuno se ne accorgesse!!) e che per farlo sono necessari dai 7 ai 10 miliardi di euro.

Una spesa importante, che pu� essere sostenuta attingendo a dei fondi europei, per cercare di sviluppare una nuova rete informatica almeno in alcune aree del paese.

Bersani segue le orme di Corrado Calabr�, presidente dell'Authority Tlc, che si � espresso favorevolmente sulla necessit� di un intervento finanziario dello stato (evidentemente i soldi che paghiamo da anni per il canone Telecom non sono sufficienti per l'ammodernamento).

Bersani ha dichiarato: "Spero si possa discutere di questo nei prossimi mesi".

Poche settimane fa Telecom Italia ha annunciato la sostituzione e l'ammodernamento della linea telefonica italiana, sostituendo i vecchi cavi in rame con la fibra ottica.

Il progetto parte da Milano, grazie ad un accordo con Metroweb: la connettivit� a fibra ottica raggiunger� 70mila edifici avvalendosi anche dell�infrastruttura di rete che Metroweb ha gi� installato.

Quindi, secondo le mie previsioni, per il 2097 potrebbero arrivare anche qui a Poirino





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luned� 4 giugno 2007

Come verranno assegnate le frequenze WiMax?

Sono state pubblicate le norme relative all'assegnazione delle frequenze WiMax: 3 licenze per lotto geografico e vantaggi per i nuovi operatori.

L'Autorit� per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom) ha distribuito finalmente i dettagli relativi all'assegnazione delle licenze per l'utilizzo delle tecnologie WiMax su frequenze nella banda a 3,5 GHz . Nei prossimi mesi quindi non mancheranno le novit� in questo settore delle telecomunicazioni tecnologicamente molto promettente.

Verranno definiti dei lotti geografici e per ognuno di essi saranno disponibili 3 licenze assegnate attraverso un'asta pubblica dell'asta a rilancio. Una di queste tre licenze sar� per� riservata ad un "concorrente emergente" cio� ad un operatore nuovo, definiti new comers, e che al momento dell'asta non possiede altre infrastrutture atte a fornire un servizio a banda larga.

Quest'ultima licenza avr� validit� su un lotto avente dimensioni regionali e questo vincolo intende incentivare l'ingresso sul mercato di nuovi operatori locali.

Come riporta Reuters, la licenza avr� una validit� pari a 15 anni e un vincolo imposto ai vari operatori prevede la capacit� di coprire tutto il territorio oggetto della propria concessione entro un periodo pari a 30 mesi. La base d'asta minima verr� definita dalle autorit� ministeriali e potr� quindi essere diversificata per i vari lotti di frequenze o per aree geografiche.

La speranza comune � che il metodo di assegnazione scelto offra un sufficiente livello di concorrenza evitando monopoli o cartelli. Interessante la scelta di garantire un posto per i cosiddetti operatori new comers ma solo tra parecchi mesi si potr� valutare la bont� di queste strategie.

Da pi� parti il meccanismo dell'asta pubblica � stato indicato come controproducente: l'onere finanziario per aggiudicarsi la licenza ricadrebbe, come successi in passato, inevitabilmente sui costi del servizio e quindi sull'utente finale. Gli operatori avranno a disposizione 30 mesi per attivare la copertura su tutto il territorio loro assegnato ma la speranza � che questo tempo si riduca drasticamente.





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sabato 2 giugno 2007

Internet a 150 megabit in USA, con la TV via cavo

Come avevo scritto in un Post precedente, negli USA le velocit� delle linee di trasmissione dati stanno raggiungendo livelli straordinari (per noi...).

Comcast, azienda statunitense impegnata nella fornitura di servizi di telecomunicazioni quali televisione via cavo e collegamento ad internet ha dato dimostrazione di una nuova tecnologia che permetter� di realizzare collegamenti ad internet alla velocit� di 150 megabit al secondo.

Brian Roberts, CEO dell'azienda, ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa in occasione della quale ha potuto mostrare le potenzialit� di questo nuovo tipo di collegamento. Alla conferenza hanno inoltre partecipato, in qualit� di semplici spettatori, anche alcuni manager di colossi quali Time Warner, News Corp e Viacom.

Il sistema di trasmissione � basato su una tecnologia denominata DOCSIS 3.0, sviluppata da Cable Television Laboratories che prevede l'impiego di quattro canali televisivi per la trasmissione dei dati, anzich�, come avviene attualmente, uno solo. E' possibile che gi� a partire dalla fine dell'anno in corso i produttori di hardware inviino i primi modem per la certificazione della nuova tecnologia.

Nel corso della conferenza � stato scaricato un videoclip di 300MB in "pochi secondi", mentre una connessione tradizionale (purtroppo non meglio specificata), ha impiegato circa 16 minuti. Il download di 32 volumi dell' Enciclopedia Britannica e del dizionario Merriam-Webster ha richiesto quattro minuti, rispetto alle tre ore e dodici minuti della connessione tradizionale.





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venerd� 25 maggio 2007

Secondo Altroconsumo i prezzi Adsl in Italia sono i pi� costosi d'Europa

Altroconsumo ha redatto un'indagine riguardante i servizi di banda larga offerti nel nostro Paese. Dall'indagine emerge che i contratti dei provider italiani per sono spesso pi� costosi di quelli offerti dagli altri operatori europei, a causa di una concorrenza praticamente assente.

Altroconsumo ha monitorato inoltre le tariffe degli operatori ADSL di Paesi europei: oltre all'Italia, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Un dato rasserenante riguarda il fatto che, rispetto ad un'altra inchiesta effettuata sempre da Altroconsumo due anni fa, emerge che il costo mensile dei contratti italiani oggi � diminuito. Per un contratto flat base infatti si pagano circa 20 euro al mese, contro i 30 euro nel 2005. Anche la velocit� di connessione � aumentata fino ad arrivare a 2000Kbit/s.

"Il mercato in Italia � ingessato - scrive Altroconsumo - la concorrenza non gioca e tutti gli operatori sono allineati sui prezzi dell'ex monopolista, Telecom Italia. Con ripercussioni sull'effettiva convenienza delle offerte".

Alcuni esempi in cifre: per un uso medio della Rete (un'ora al giorno di connessione, 30 al mese) la forbice delle tariffe in Europa � ampia: si va dai 10 euro offerti dal provider olandese 12Move ai 47,44 euro dello spagnolo Telefonica.

Ai primi posti in classifica si trova l'italiano Tele2 Adsl Flat 2 Mega che costa comunque 18,90 euro al mese, cio� molto di pi� dei contratti meno cari nei Paesi Bassi e in Francia.

Per un uso elevato della Rete (5 ore al giorno di connessione, 150 al mese), ben cinque Paesi su sette sono pi� convenienti dell'Italia: Francia, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, e Portogallo offrono tariffe pi� contenute.

I contratti pi� economici del Bel Paese, Tiscali Adsl 12 Mega Flat e Wind Libero Mega sono a 29,95 euro, cio� il doppio rispetto al pi� conveniente in Europa, il provider francese Club Internet (14,90 euro), anche se poi difficilmente fuori dalle grandi citt� velocit� del genere riescono ad essere raggiunte.





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luned� 14 maggio 2007

Negli USA velocit� ADSL a 160 Megabit/secondo

Dagli Usa arriva la notizia che le connessioni a banda larga stanno raggiungendo l'incredibile velocit� di 160 Megabit/secondo in download e 120 Mbs in upload: incredibile naturalmente per me che a volte viaggio a 5Kbs, in quanto in America questi dati sono la realt�.

La velocit� delle connessioni ADSL � spesso soggetta a polemiche e lamentele da parte degli utenti: troppo bassa, differente da quella dichiarata, poco stabile, queste sono le principali critiche che vengono mosse ai provider italiani.

Dagli States invece arriva la notizia che le connessioni a banda larga stanno raggiungendo l'incredibile velocit� di 160 Megabit/secondo.

Queste notizie ci giungono da Las Vegas, percisamente presso la National Cable & Telecommunications Association, dove in queste giornate sono molte le news di societ� che immettono sul mercato prodotti destinati a funzionare e sfruttare al meglio la banda (in questo caso realmente) larga.

Dispositivi hardware e software, pensati appositamente per un utilizzo su macchine che possono contare su un'enorme ampiezza di banda, quindi per sfruttare sia sistemi innovativi come le web TV che le attuali applicazioni web.

Per quanto riguarda le infrastrutture, sempre dagli USA giungono voci tranquillizanti, in quanto le attuali propriet� dei cavi coi quali sono stati cabliati gli Stati Uniti, dovrebbero riuscire a sostenere il notevole incremento di banda, previsto per il prossimo futuro.

Anche noi possiamo stare tranquilli, i nostri cavi sono ormai prodotti d'antiquariato, e quindi di grande valore...





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gioved� 10 maggio 2007

Altroconsumo contro i costi per lasciare l�ADSL

Denunciando la presunta violazione del Decreto Bersani da parte dei principali operati di servizi Internet, l�agguerrita Associazione de Consumatori ha interpellato direttamente l�Authority.

In una nota di Altroconsumo si legge, infatti, che i vertici dell�Associazione hanno inviato una lettera aperta ai Garanti delle TLC e dell�Antitrust, Corrado Calabr� ed Antonio Catrical�, nonch� ai ministri per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.

Nella lettera si denunciano come �veri e propri balzelli� i costi fissi di recesso dal contratto ADSL flat imposti al consumatore dai principali operatori di telefonia.

In particolare l�accusa sarebbe rivolta contro Telecom, Infostrada e Tele2, i cui costi di recesso andrebbero dai 40 ai 60 euro (secondo la Tabella pubblicata dall�Associazione).



Altroconsumo, quindi, ha invitato i responsabili istituzionali ad agire affinch� si realizzi un�effettiva apertura alla concorrenza anche nel settore Internet, in modo da rendere realmente efficaci le disposizioni del Decreto Bersani.





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venerd� 4 maggio 2007

Lentezza della velocit� delle linee ADSL, seconda parte

Questo � il seguito del mio post precedente.

All�inizio di questa vicenda nessuno ci capiva nulla ma, poco dopo, i pi� esperti e i pi� addentro nelle strutture di rete Italiana hanno cominciato a capire quale potesse essere la causa di tutto.

Un dato significativo � che un problema simile si era presentato tempo fa durante un upgrade gratuito di banda effettuato da Telecom Italia e anche questa volta capitava in corrispondenza dell�upgrade da 640Kbit a 2Mbit e pi� o meno insieme anche all�arrivo delle nuove linee da 20Mbit.

Nel frattempo il problema era diventato cos� imponente che Telecom Italia � stata costretta a dire qualcosa ed � uscita con una mezza verit�: ha addossato la colpa a malware che a loro dire avrebbero causato il problema.

Grossa boiata, balla, bugia, chiamatela come volete.

Stendiamo anche un velo pietoso su quello che hanno fatto televisione e giornali riportando come oro colato le parole di Telecom Italia.

Non tutti per fortuna: Stefano Quintarelli ha scritto, aggiungendo vari update, cose interessanti e ci sono anche molti commenti illuminanti.

Marco Giuliani ha scritto un articolo proprio sulla questione malware e anche un seguito.

Per non parlare di quello che � possibile leggere in questa chilometrica discussione sul forum di NGI (per i pi� pigri questo singolo post di Skyluke, aka Luca Spada che � l�amministratore delegato di NGI).

Qua e l� sempre nel forum di NGI e in quello di HTML.IT si scoprono cose interessanti come anche singoli utenti che hanno parlato informalmente con tecnici Telecom Italia (e non) i quali confermano il problema.

Se i link agli articoli e forum che ho messo vi annoiavano e non li avete seguiti vi faccio un riassunto.

Nonostante non siano da escludere problemi causati da malware, attacchi ddos e altre amenit� simili la causa � la saturazione di alcuni snodi sulla rete ATM di Telecom Italia. Il fatto che causi problemi colpendo in maniera casuale non � strano. Ci sono casi di utenti che hanno ufficio e casa nella stessa citt�, stesso gestore per l�ADSL e da una parte va mentre dall�altra no.

Il dettaglio tecnico � questo: su alcuni tratte ATM la cpu di alcuni switch va in saturazione per il troppo traffico nonostante il traffico sia al di sotto del massimo che potrebbero sopportare (switch mal dimensionati?). Dato che ogni ADSL ha il suo instradamento pu� capitare che il tuo vicino di casa vada bene e tu no. L�instradamento lo possono cambiare solo i tecnici Telecom Italia (se e quando ne hanno voglia) e quando lo hanno fatto il problema, per quel cliente, si � magicamente risolto.

Peccato che se sposti troppi utenti su un percorso libero corri il rischio di intasarlo quindi la soluzione � un upgrade di molti punti della rete ATM o una massiccia migrazione verso la nuova rete FULL IP.

La soluzione del problema dipende quindi solo da Telecom, che � sempre ben attaccata al suo canone, e che poco si preoccupa del disagio degli utenti.

Confido negli spagnoli per adesso, poi prover� un viaggio a Lourdes...





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